Newlat, fiammata del fatturato +32% nei primi giorni di marzo
Registrato un aumento dei ricavi del 2% in Italia e 3% in Germania: poi il boom Nessun impatto sulle forniture: il 75% degli stabilimenti lontani dai focolai
REGGIO EMILIA. Nei primi due mesi del 2020, Newlat Food di Reggio Emilia ha realizzato un aumento organico del fatturato del 2% in Italia e 3% in Germania.
Nella prima settimana di marzo, tutte le divisioni produttive hanno registrato un incremento medio del fatturato complessivo del 32% rispetto allo stesso periodo del 2019. È quanto scrive in una nota la società alla luce «delle rilevanti ripercussioni sociali ed economiche che la diffusione del Coronavirus sta avendo a livello globale, e in particolare in Italia».
Newlat si sta rafforzando come player multinazionale, multi-brand e multi-prodotto nel settore agroalimentare italiano e europeo, con un ampio portafoglio di prodotti e marchi di proprietà, come lo storico marchio reggiano Giglio.
In considerazione del Decreto de presidente del Consiglio dei ministri, che ha esteso la «zona rossa» all’intera regione Lombardia e ad altre 14 province, Newlat spiega che i propri stabilimenti situati in quelle zone continuano, nel rispetto delle norme, la propria attività nel settore.
La società sviluppa circa il 75% del proprio fatturato in stabilimenti non situati nelle aree di riferimento, di cui circa il 30% in Germania. In considerazione della struttura del sourcing di materie prime, principalmente locale (cioè legato alle aree geografiche di vendita), e considerate le attuali disponibilità, inoltre, «non si ritiene che la corrente emergenza legata al Covid-19 possa avere impatti materiali». Da qui la conferma da parte del management della «fiducia nella prosecuzione del piano di crescita annunciato al mercato, sia in termini organici che per linee esterne».
Incoraggianti anche i dati consolidati del 2019, anno in cui Newlat si è quotata in Borsa. Per Angelo Mastrolia, presidente di Newlat Food, si tratta anche in questo caso di una buona performance del gruppo nel 2019. «Nonostante un rallentamento della produzione industriale in Italia e Germania, mercati per noi di riferimento, siamo riusciti a consolidare le nostre posizioni e a performare meglio del mercato, superando le previsioni di chiusura per l’esercizio 2019 contenute nel piano industriale. Con un utile netto pari 10,2 milioni di euro e un Ebitda aggregato pari a 28,3milioni, abbiamo realizzato una rilevante crescita dei margini in un mercato con tendenze deflattive, grazie all’incremento delle vendite nei segmenti ad alto valore aggiunto ed una attenta politica di ottimizzazione della struttura dei costi. Anche nel primo mese del 2020 i dati di vendita confermano una capacità di sovraperformare il mercato, consolidando la crescita dei volumi nelle linee di business a maggior valore aggiunto (Bakery, Dairy, Special Products)». —
E.L.T.
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