Treni, col sistema Scmt lunedì di gravi ritardi e coincidenze saltate
BRESCELLO. Sulla tratta ferroviaria Parma-Suzzara è stato attivato il nuovo Sistema controllo marcia treno (Scmt) per adeguare i parametri di sicurezza ai livelli previsti su rete nazionale. Ma la giornata di lunedì resterà nella memoria degli utenti per l’ondata di disservizi che si sono verificati: ritardi da 20 a 50 minuti per la metà dei treni programmati, l’investimento a Sorbolo (Pr) di un passaggio a livello, coincidenze saltate con il servizio di bus-navetta tra Brescello e Viadana nel mìMantovano.
Dopo l’incontro con la Regione Emilia Romagna e Fer per il miglioramento dell’offerta e le tre giornate di sospensione del servizio ferroviario per l’attivazione del Scmt era lecito attendersi una risposta meno fallimentare. Segnalate anche carrozze chiuse al pubblico e l’indisponibilità del personale per informazioni.
Federconsumatori di Reggio Emilia parla di un lunedì nero per i trasporti locali e ha chiesto un immediato intervento di Fer e Trenitalia Tper per il ripristino della normalità e dei parametri di servizio, in particolare l’accesso alle vetture che devono essere aperte e la disponibilità del capotreno per evidenti questioni di sicurezza. «La necessità di affinare la nuova tecnologia non può essere scaricata completamente sugli utenti, che vedono cosi svanire giorno dopo giorno l’affidabilità del trasporto pubblico – dicono –. Un servizio peraltro regolarmente pagato e per cui andranno previste forme adeguate di risarcimento. Deve essere garantito il servizio di navette tra Brescello e Viadana, anche rilevando il servizio dall’attuale gestore evidentemente inaffidabile». —
M.P.
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