Troppe persone a passeggio Vecchi: «Sanzioni in arrivo»
Il disappunto del sindaco di Reggio nel video messaggio quotidiano su Facebook «Al parco Ottavi, in via Cugini e in altre zone ancora non ci siamo, state a casa»
reggio emilia. Il cordoglio per i familiari dei tre reggiani deceduti a causa del Coronavirus, la rabbia per gli irresponsabili – ancora troppi – che ignorano i divieti mettendo a rischio tutta la comunità e l’impegno per gestire al meglio dei giorni di grandi cambiamenti per tutti.
piedi per terra
Sono diversi i temi toccati dal sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, durante il quotidiano video messaggio di ieri sera sulla sua pagina Facebook. Ma l’esordio, inevitabilmente, è per «i tre decessi, rivolgo un sincero sentimento di vicinanza alle famiglie interessate». Sulla frenata nella crescita dei contagi, invece, Vecchi rimane con i piedi per terra: «Quell’unico caso va preso con grande cautela, abbiamo visto quale sia l’alternanza di questo virus. Due casi, poi venti, poi trenta, oggi uno in più, è prematuro delineare delle tendenze e fare valutazioni sull’andamento del contagio. Tuttavia è positivo il fatto che le terapie intensive non abbiano subito una ulteriore crescita di stress, questo è il punto sostanzialmente debole della gestione della crisi».
gli irresponsabili
Più importante, invece, è il comportamento di chi ignora regole e divieti. «Da un lato abbiamo visto una crescita nella maturità dei reggiani – ha proseguito Vecchi – gli esercizi chiudono e la città ha drasticamente rallentato i flussi di mobilità, Ma non ci siamo al parco Ottavi, non ci siamo in via Cugini, non ci siamo in altre zone». Troppe, critica un non poco irritato sindaco, «le persone in gruppo. Lo dico ai ragazzini, non è il tempo per giocare a calcio, e lo dico agli anziani che fanno le passeggiate di compagnia. Questo è il momento di mettere in sospeso le relazioni sociali se volgiamo che gli sforzi portino a una graduale inversione della gravità della crisi».
Tante positività, ha ricordato Vecchi richiamando all’ordine i reggiani, «danno seguito a polmoniti, polmoniti che talvolta finiscono nelle terapie intensive che diventano il collo di bottiglia di questa emergenza. Stare in casa è l’unico modo per tutelare se stessi e gli altri». Da non sottovalutare nemmeno tutte quelle persone che, pur senza sintomi, sono affette da Coronavirus. «C’è un numero elevato di asintomatici ai quali non ci sono le condizioni per fare il tampone – ha continuato Vecchi – è inutile registrare gli aumenti, mettiamo a fuoco il fatto che in circolazione ci sono molti cittadini che non sanno se hanno il Coronavirus, non hanno sintomi, non è possibile fare il tampone e se stanno in casa guariscono e non contagiano, se escono fanno un danno alla salute collettiva. Intensificheremo i controlli nei parchi e scatteranno se necessario le sanzioni».
mercati e welfare
Il sindaco ha poi toccato due punti cruciali per la vita economica e sociale della comunità. I mercati, che sono stati «tutti sospesi, in tutta la provincia, fino almeno al 3 aprile», e la chiusura dei centri diurni per gli anziani avvenuta lunedì. Una misura «necessaria» che ha però «lasciato a casa circa mille anziani. Stiamo studiando soluzioni ad hoc di servizi domiciliari per loro, portando a compimento una riforma del sistema socio-educativo».
Anche sul fronte scolastico, infatti, ci sono delle novità: «Abbiamo deciso di passare dalla sospensione alla chiusura dei nidi e delle scuole per l’infanzia, permettendo al personale di non dover aprire ogni mattina dei servizi» per bambini che non ci sono. «Affrontiamo questo momento – ha concluso Vecchi – con lucidità, fermezza, equilibrio». —
L. G.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
