Alla guida di un furgoncino rubato scappa ai controlli anti Coronavirus
Denunciati dall’Arma due giovani della Bassa, quattro invece le persone nei guai perché al volante senza valido motivo
Comprensione verso i cittadini ma pugno duro contro i trasgressori e gli irresponsabili. Questo è quanto emerge dall’attività dell’Arma reggiana che sta eseguendo, al pari delle altre forze dell’ordine, i controlli “anti coronavirus”. L’Arma sta nei fatti vigilando sul rispetto del decreto del presidente del Consiglio che limita gli spostamenti a tre casistiche (lavoro, salute e assoluta necessità). Un centinaio le auto fermate ieri durante i controlli dei carabinieri nella Bassa: quattro sono state le persone denunciate perché circolavano senza un plausibile motivo mentre, nella notte, due giovani hanno forzato il posto di blocco a bordo di una vettura rubata.
Intanto per le ore serali e notturne su indicazione del comandante provinciale, il colonnello Cristiano Desideri, l’Arma di Reggio Emilia ha deciso un incremento dei militari in servizio: pattuglie “civetta” con carabinieri in borghese si aggiungeranno alle Gazzelle per garantire la sicurezza delle numerose attività chiuse ed evitare che i malviventi ne approfittino.
LADRI IN FUGA
Non potevano fornire alcuna giustificazione perché la loro intenzione era delinquere: per questo motivo un 18enne di Guastalla e un 24enne di Castelnovo Sotto, incappati nei controlli della Compagnia di Guastalla per prevenire la diffusione del Covid-19, sono finiti nei guai.
L’episodio risale alle 2 della notte tra martedì e ieri, quando una pattuglia del Nucleo radiomobile che si trovava in via Cisa Ligure ha visto passare un Fiat Doblò con due persone a bordo. Allo scopo di verificare l’effettiva necessità dello spostamento i carabinieri hanno raggiunto il veicolo e hanno intimato l’alt, ma per tutta risposta il conducente ha accelerato ed è scappato.
Dopo un breve inseguimento i malviventi hanno fermato il furgoncino e hanno proseguito la fuga a piedi, ma sono stati raggiunti e bloccati a fatica dopo una colluttazione. Solo dopo aver identificato i due giovani i carabinieri hanno chiarito il perché della resistenza: il Doblò era stato rubato la mattina precedente dal cortile di un’abitazione di Guastalla proprio dal 18enne, che ha confessato la sua responsabilità ed è stato denunciato per furto aggravato, mentre il fatto di essere alla guida del furgone è costato al 24enne la denuncia per ricettazione.
Entrambi giovani, inoltre, sono stati denunciati per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e per inosservanza del provvedimento di pubblica sicurezza contro il Coronavirus.
I DENUNCIATI
Sono quattro invece i conducenti denunciati nei punti di controllo messi in campo dall’Arma all’alba di ieri. Due di loro sono pregiudicati residenti a Guastalla, un 29enne e un 31enne, che si sono spostati a Boretto a loro dire per lavare la macchina. Gli altri due denunciati sono un 60enne e un 62enne residenti a Viadana che, secondo quanto da loro affermato, dovevano recarsi a Parma a comprare un pezzo di ricambio per la loro auto.
Più VIGILANZA
Il coprifuoco ancora non c’è ma al calar del sole le strade e le zone industriali si trasformano in deserti. Così per evitare che mentre i reggiani si chiudono in casa il territorio venga lasciato ai malintenzionati, il Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia ha messo in strada pattuglie in borghese che vigileranno a tutela delle aziende e delle attività chiuse.
In tema di controlli non saranno risparmiati neppure i parchi, i percorsi di jogging e i principali punti di aggregazione. Su questo aspetto martedì sera i carabinieri sono intervenuti nel parco della frazione di Borzano di Albinea invitando una decina di giovani che giocavano all’aperto al rispetto delle distanze. Di fronte al richiamo i ragazzi hanno mostrato un atteggiamento maturo e hanno deciso di anticipare il rientro a casa. —
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