Cancellati tutti i mercati in città e ipotesi chiusura per i parchi
A deciderlo il sindaco di Reggio che per contrastare il contagio ha rimandato anche l’edizione di Fotografia Europea 2020 e annunciato più controlli
reggio emilia. Una decisione annunciata che, alla fine, è arrivata. Tutti i mercati in città sono stati cancellati fino, almeno, al 3 aprile.
A sancirlo è l’ordinanza firmata ieri dal sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, da lui stesso definita durante il suo video messaggio su Facebook «la prima che firmo a integrazione dei provvedimenti anti contagio del Governo e della Regione».
Il testo ordina «la sospensione del mercato settimanale (martedì e venerdì) in tutte le aree interessate e del mercato giornaliero in piazza San Prospero, anche per le attività nel settore alimentare», fino al 3 aprile «nonché la sospensione del mercato del Contadino e del Mercato biologico in piazza Fontanesi nelle giornate di sabato 14 marzo, sabato 21 marzo e sabato 28 marzo 2020».
Una decisione necessaria, ha spiegato Vecchi, «perché non siamo nelle condizioni di chiedere ai gestori di far garantire le distanze di sicurezza e non siamo noi nelle condizioni di garantirle con le forze dell’ordine. È chiaro che questo porta con se un danno economico. E arriverà il momento in cui troveremo il modo, con grande spirito collaborativo, per andare in contro alle conseguenze economiche talvolta catastrofiche proposte dalla crisi».
Ma la chiusura dei mercati potrebbe non essere la sola drastica decisione del Comune. «Da domenica ad oggi – ha proseguito il sindaco – la città ha avuto una rapidissima capacità di evoluzione delle nostre abitudini ma persistono situazioni oltre al limite in una serie di parchi. Già da domani ( oggi, ndr) dobbiamo concentrare lì un ulteriore sforzo, ve lo chiedo facendo leva sul senso di responsabilità di ognuno di voi». Ma se questo e dei controlli più intensi non dovessero bastare «prenderemo in considerazione l’ipotesi di chiudere direttamente i parchi. E sappiate che prevederemo sanzioni significative per i trasgressori».
Se quella dei parchi è solo un’ipotesi, ad essere già stata decisa è stata invece «la sospensione di Fotografia Europea 2020 – ha continuato Vecchi – non ci sono oggettivamente le condizioni per pensare in queste settimane di organizzare il festival così come lo avevamo organizzato, ovvero pronto per metà di aprile. L’intenzione è di rinviarlo ai mesi successivi e lavoreremo nelle prossime settimane per definire i contorni di una nuova progettualità ad hoc per un anno particolare ma che ci consenta di avere un’occasione utile e da non perdere».
Oltre alle considerazione sulle situazione negli ospedali, che per adesso «tengono», il sindaco ha concluso con un rinnovato appello a fidarsi sono delle fonti ufficiali: «Oggi nelle chat girava la notizia che sarebbero passati gli elicotteri per disinfestare. Falso. Abbiate fiducia solo nei canali di informazione ufficiali». —
L. G.
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