Gazzetta di Reggio

Reggio

automobilisti incauti 

Fra le persone bloccate c’è chi va dal meccanico e chi dai propri genitori

Am. P.

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REGGIO EMILIA. «Sto andando a Parma a prendere un pezzo di ricambio per l’auto», ha detto il magrebino 60enne al volante con la mascherina assieme a un amico sul sedile del passeggero. Per due dei quattro denunciati dall’Arma, fermati ieri verso le 11 alla rotonda del ponte di via Argine tra Boretto e Viadana, il viaggio è finito in caserma.

Il conducente, residente a Viadana, ha spiegato ai militari: «Ho un problema con la macchina, sto andando dal meccanico». Il problema «sarà del meccanico, non suo. Non c’è alcuna necessità che lei si sposti. Ci sarà pure un meccanico aperto a Viadana o no?», ha risposto il carabiniere. «No sono tutti chiusi – ha replicato l’incauto automobilista – stamattina sono andato a Guastalla a portare mia moglie che è incinta». Una risposta che ha solo peggiorato la sua situazione: «È pure andato a Guastalla!».

I militari, dopo un breve consulto, hanno deciso di scortare l’auto in caserma a Boretto per procedere nei confronti di chi si è dimostrato poco rispettoso del provvedimento anti contagio. Tra gli altri automobilisti fermati una signora con il baule carico di generi alimentari («li sto portando ai miei genitori») e una donna, piuttosto sorpresa: «Lavoro all’ospedale psichiatrico di Monticelli e risiedo a Castelnovo Sotto. Oggi è il mio giorno di libertà e ho pensato di andare a fare la spesa a Viadana». Verificati i documenti, è stata invitata a tornare indietro. —

Am. P.

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