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Il D’Arzo diventa più grande quattro laboratori nell’ex Coop

Il D’Arzo diventa più grande quattro laboratori nell’ex Coop

Via libera al progetto per un milione e 600.000 euro. Il cantiere in aprile L’assessore provinciale Malavasi: «Gli imprenditori ci daranno una mano»

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montecchio. Quattro nuove aule-laboratorio per l’istituto “Silvio D’Arzo”, in una porzione dell’ex supermercato Coop di strada per Sant’Ilario. È il progetto, ormai esecutivo, approvato dalla Provincia lo scorso agosto e che ha ottenuto il via libera, con la presa d’atto, dal Comune di Montecchio pochi giorni or sono. I lavori dovrebbero iniziare il prossimo aprile – se l’emergenza sanitaria cesserà – e terminare dopo nove mesi.

Si tratta di un ampliamento dell’istituto – centinaia gli studenti iscritti alla Scientifico, al tecnico e al professionale – su progetto della Provincia e con finanziamento di un milione e 650.000 euro di muti Bei per la scuola (stanziati dal ministero) già appaltato alla ditta Unyon, un consorzio stabile consortile di Roma, grazie al quale, oltre agli interventi di adeguamento sismico, verranno realizzati quattro nuovi laboratori nell’edificio ex Coop (1.500 metri quadrati) , ormai vuoto da anni, ma situato nelle adiacenze della scuola. Le nuove aule che sorgeranno nella parte Sud-Ovest dello stabile ex Coop, ospiteranno i laboratori di tecnologia meccanica, automazione industriale e Cnc(computer numerical control), oltre a un laboratorio informatico.

«Il progetto – spiega la vicepresidente con delega all'Istruzione della Provincia, Ilenia Malavasi –prevede l'adeguamento sismico e la ristrutturazione dell'ex Coop per ospitare quattro laboratori, a partire da quelli “pesanti”, che verranno trasferiti dalla scuola recuperando dunque spazi importanti per l'attività didattica, aule comprese, nella sede principale di un istituto in forte crescita. La tipologia dei laboratori – prosegue – è stata decisa d’intesa con dirigenza scolastica e con i docenti».

Proprio in relazione ai laboratori, nei mesi scorsi la Provincia e il Comune di Montecchio avevano richiesto alle associazioni industriali, incontrando anche alcune aziende della Val d'Enza, di collaborare al potenziamento anche qualitativo del D'Arzo. «L’aiuto dell’imprenditoria locale nell'allestimento dei nuovi laboratori è fondamentale – prosegue Malavasi – perché, oltre agli spazi idonei, occorrerà anche cercare di mettere a disposizione dei ragazzi macchinari tecnologicamente più aggiornati rispetto all'evoluzione, molto veloce, del settore. Si tratta di strumenti anche molto costosi per cui poter, ad esempio, disporre dei macchinari appena dismessi dalle aziende sarebbe utilissimo per garantire ulteriori potenzialità a un istituto che è fortemente cresciuto e a favore del quale la Provincia sta investendo in maniera consistente, anche con i circa 3,5 milioni previsti per la costruzione della nuova sede di Sant'Ilario del D'Arzo, che sarà trasferita nell’area dell’ex fabbrica Europa». Avviati un anno fa i lavori di demolizione dell’ex fabbrica. Il nuovo edificio ospiterà i circa 350 ragazzi dell’indirizzo grafico. —

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