Il sindaco Bellaria «Il Comune non c’entra»
«Non abbiamo querelato nessuno», aveva detto sabato scorso alla Gazzetta il sindaco Luigi Bellaria nel corso della telefonata fatta alla redazione per smentire la notizia, pubblicata il giorno stesso, in cui il capogruppo d’opposizione Marino Zani e il presidente del comitato “Aria pulita” Claudio Giacca avevano criticato l’atteggiamento dell’amministrazione comunale sulla vicenda ex Kis. Nei giorni precedenti sei cittadini hanno ricevuto la convocazione dalla polizia postale per le opinioni espresse sulla pagina Facebook “Sei di Cadelbosco se”. Chi ha presentato l’esposto che ha portato alla convocazione in questura? «Non il Comune. Né io, né la giunta. A me non risulta affatto», ha detto e ribadito più volte Bellaria, sabato alla Gazzetta. Domanda: qualcuno vicino alla giunta? «Se ci sono persone vicine a noi che lo hanno fatto, non vedo perché chiamare in causa il Comune. Noi non abbiamo denunciato. Se poi qualcuno, privatamente, ha fatto una denuncia, non è compito nostro valutarlo o chiederlo. Io non sono nemmeno su Facebook. Se qualcuno può dimostrare che c’entra la giunta o il Comune, lo dimostri. E se qualcuno ha fatto iniziative private, se ne assumerà le responsabilità. Quindi voglio smentire: noi non abbiamo querelato nessuno, e se non smentirete passeremo, come mi è stato consigliato, alle vie legali». Ora emerge che a presentare la denuncia sono stati sei consiglieri di maggioranza. All’insaputa del sindaco, evidentemente. E che non c’entrano con il Comune. Ma certo, come no?.
M.G.
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