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Mara Bertoldi all’attacco «Piazza e via Repubblica non sono pericolose»

Per la consigliera d’opposizione resta «un errore buttare soldi pubblici per distruggere quel che c’è già, invece di implementare i servizi»

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bagnolo. Mara Bertoldi “non ci sta”, e sui lavori del Comune in via Repubblica e piazza Garibaldi ribadisce il concetto: «Perché distruggere, invece di modificare, se c’è proprio la necessità, quel che è già stato fatto e non utilizzare quei soldi pubblici per aumentare i servizi ai cittadini»?

A creare malumori tra opposizione e maggioranza in consiglio è il cantiere appena avviato in via della Repubblica e quello – per ora solo annunciato – per il riassetto della piazza centrale del paese. Secondo Bertoldi, consigliera d’opposizione, capogruppo di “Bagnolo in Comune”, resta «assurdo togliere l’attuale pavimentazione fatta con pietre di fiume, davanti alle vecchie scuole elementari». Il ragionamento è semplice: «Se il sindaco voleva allargare la strada poteva benissimo eliminare la stecca di parcheggi senza fare altri interventi. Anche perché chiedo a Paoli, secondo lui, quanti incidenti di una qualche importanza siano avvenuti in questi anni in quel tratto di strada. Io credo proprio pochi, probabilmente nessuno. Forse c’è stato qualche specchietto retrovisore urtato, nulla di più. Ed è difficile sostenere, con queste premesse, la tesi della pericolosità della strada». Idem per quanto concerne piazza Garibaldi che da maggio – se l’iter amministrativo procederà spedito – vivrà un nuovo riassetto. «Non è vero che la parte centrale della piazza non è vissuta – attacca Bertoldi – perché la domenica è sempre piena di gente. E non è vero che ha un assetto viario pericoloso. Tra il primo e il secondo progetto – prosegue la consigliera – il Comune dovrà investire circa 90.000 euro. Si tratta di una cifra davvero considerevole per un Comune piccolo come il nostro che, mi chiedo, non potesse servire per costruire qualcosa di utile per la nostra collettività».

«Sarei la prima – conclude la consigliera – a chiedere interventi decisi se davvero la piazza e via Repubblica fossero pericolose per automobilisti, pedoni e ciclisti. Anzi, sarebbe un obbligo. Ma di pericoli non ce ne sono e l’unica volontà manifesta, resta quella di cancellare le cose buone fatte dalle precedenti amministrazioni». —

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