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Reggio Emilia: addio a Maurizio Beltrami, anima del volontariato

Ambra Prati
Reggio Emilia: addio a Maurizio Beltrami, anima del volontariato

Bancario in pensione, operava come amministratore di sostegno in tribunale. Appassionato di viaggi, è stato uno dei fondatori e presidente dei Lions di Reggio

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REGGIO EMILIA. È deceduto a 68 anni Maurizio Beltrami, molto conosciuto in città per il suo impegno di lunga data nel Lions Club e nel mondo del volontariato, in particolare allo sportello dell’amministratore di sostegno del tribunale di via Paterlini.

Beltrami, ricoverato al Santa Maria Nuova da inizio marzo, non si è più ripreso ed è spirato nel letto d’ospedale mercoledì scorso. Reggiano doc, residente in via Montanari, laterale di via Benedetto Croce, era conosciuto anche per il suo lavoro di bancario.

È stato per decenni un dirigente dell’allora Banco San Geminiano San Prospero: la sua ultima esperienza lavorativa prima del pensionamento è stata in Banca Aletti e, poiché era molto stimato nell’ambiente, continuava come libero professionista a seguire alcuni clienti importanti del panorama reggiano come consulente personale.

Da quando è andato in pensione, una decina di anni fa, Beltrami si è dedicato ad una delle sue passioni: i viaggi.

Oltre al suo buen retiro a Porto Azzurro, sull’isola d’Elba, dove si recava periodicamente, e a una seconda casa sulle montagne delle Dolomiti, dove amava andare per sciare, negli ultimi anni insieme alla moglie Valeria ha visitato mezzo mondo, dal Botswana al Medio Oriente.

A partire dal 2000 è stato un esponente attivissimo dell’organizzazione non profit Regium Lepidi, poi diventato Lions Club Reggio Emilia, del quale è stato tesoriere e presidente per due mandati; tuttora Beltrami partecipava alle cene e agli eventi di beneficenza organizzati dal Lions, tanto che per la sua fedeltà avrebbe dovuto ricevere un premio nel prossimo mese di aprile.

Da due anni svolgeva volontariato in tribunale come facilitatore per conto dell’associazione Nonpiùsoli, un progetto coordinato da DarVoce. «Nell’ultimo periodo la sua vita era divisa tra il volontariato per la comunità e il volontariato domestico, facendo il nonno a tempo pieno con le sue amate nipotine – ha detto il figlio Matteo, anch’egli conosciuto perché appassionato di basket e attivo sulla pagina Facebook “Pallaconestro” – Mio padre aveva un carattere molto ironico, pronto allo scherzo, di compagnia. Ma anche generoso: ha sempre aiutato chiunque fosse in difficoltà e aveva sempre una parola di comprensione nei confronti del prossimo. I tantissimi messaggi di cordoglio che abbiamo ricevuto in queste ore dimostrano che era ben voluto».

La moglie Valeria, sopraffatta dalle lacrime, lo ricorda così: «Una vita vissuta insieme per 50 anni. Avevamo 17 anni quando ci siamo conosciuti in Ghiara, dove lui faceva parte del gruppo missionario di padre Turrini e io frequentavo la parrocchia. Siamo stati fidanzati per 7 anni e sposati per 45 anni. Era circondato da amici e da tante persone che lo stimavano, compresi ex clienti che continuavano a interpellarlo perché si fidavano della sua esperienza in materia. Era una persona fondamentalmente molto onesta e dai principi morali forti. Non so come farò senza di lui».

Beltrami lascia nel dolore la moglie Valeria, il figlio maggiore Alessandro e quello minore Matteo, le nipoti Cecilia e Linda di 7 e 4 anni, le nuore Greta e Chiara. Il funerale non è ancora stato fissato, ma la famiglia ha fatto sapere che la salma sarà cremata e non è prevista una funzione.

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