Gazzetta di Reggio

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l’avvocato TADOLINI 

«Una discussione politica cha ha assunto forme ironiche»

M.P.

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CADELBOSCO SOPRA. «Mi sembra che il clima a Cadelbosco Sopra sia piuttosto pesante. Prima le ordinanze per togliere gli striscioni; la convocazione di alcuni cittadini da parte dei carabinieri della locale stazione; poi l’aggressione alla signora Anna Barbieri, che difendo legalmente, la sera del consiglio comunale del 13 febbraio scorso; infine la nuova convocazione di sei cittadini da parte della polizia postale. Nella mia esperienza non mi risulta una tale frequenza di convocati da parte delle forze dell’ordine per questioni di natura politica». Questo il commento dell’avvocato Luca Tadolini, che assiste i sei “attivisti” di Facebook accusati di diffamazione e minacce in seguito alla denuncia presentata dai sei consiglieri del gruppo di maggioranza “Centrosinistra per Cadelbosco”. L’avvocato Tadolini aggiunge: «Pensavo di poter rimandare la convocazione di qualche giorno, vista l’emergenza dettata dalle restrizioni per prevenire il contagio da coronavirus. Se non altro, volevo vietare spostamenti inutili. Non c’erano particolari urgenze, ma questa facoltà mi è stata negata. Quindi non ho potuto essere presente al colloquio. Credo che la discussione politica possa assumere varie forme, tra cui la polemica, la satira e l’ironia. I post “incriminati” riguardano la polemica sulla cosiddetta fabbrica delle polveri».

«Ora acquisiremo gli atti – conclude l’avvocato – per impostare la nostra linea difensiva». Da rilevare che Carlo Torreggiani, uno degli amministratori della pagina Facebook “Se sei di Cadelbosco Sopra”, è di Caorso (Piacenza), per cui verrà sentito dagli organi di polizia piacentini. —

M.P.

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