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«A casa ammalati tre medici e non sappiamo ancora nulla»

M.P.

Il dottor Comunale: «Uno ha fatto il tampone ma non c’è ancora l’esito. Sono passati quattro giorni e intanto noi continuiamo a visitare»

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GUASTALLA. «Alla medicina di gruppo “Medicina 2000” tre medici sono ammalati con sintomi influenzali: due si sono autosospesi per proprio senso di responsabilità e un terzo, al quale è stato effettuato un tampone, è a casa, ma a distanza di quattro giorni non sa ancora se è positivo al coronavirus». Lo afferma il dottor Massimo Comunale, secondo cui gli altri due medici vogliono essere tranquilli e hanno chiesto all’ufficio d’igiene di essere sottoposti al tampone, ma al momento questa richiesta non è stata esaudita. Gli altri sei medici di famiglia che stanno lavorando insieme alle sei infermiere e sei segretarie sono preoccupati. «Perché l’ufficio d’igiene non fa il tampone ai nostri due colleghi? – chiede il dottor Massimo Comunale – E perché a distanza di quattro giorni l’altro nostro collega non sa se è positivo o meno?».

Comunale ha scritto anche un post su Facebook che ha aperto un’ampia discussione sulle regole relative ai tamponi. La situazione che si è creata a Guastalla imbarazza e nel contempo preoccupa tutto il personale di “Medicina 2000” perché, qualora il collega medico di famiglia che ha fatto il tampone risultasse positivo al coronavirus, l’intera struttura dovrà essere sanificata e il resto del personale, che comunque sta lavorando e ha contatti con altri utenti che vengono in ambulatorio per altre patologie, dovrebbe essere messo in quarantena. «Più tarda ad arrivare l’esito del tampone e più si rischia di diffondere il contagio, perché se non sappiamo nulla – precisa ancora Comunale – il personale continua a svolgere la sua normale attività». Purtroppo, per avere risposte alla segnalazione del medico, non è stato possibile interpellare nessuno all’ufficio d’igiene dell’Ausl di Reggio Emilia. I telefoni, in questo periodo di emergenza da coronavirus, talvolta suonano a vuoto e non sempre dall’altra parte si riesce a parlare con un interlocutore. —

M.P.

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