Le disobbedienti. Storie di sei donne che hanno cambiato l’arte
Siamo chiusi in casa ma possiamo guardare - intanto - il teatro in streaming. Ecco l'incontro con Elisabetta Rasy e Annamaria Tagliavini, andato in scena al Ridotto del Valli. Buona visione!
REGGIO EMILIA. "In questi giorni di teatri chiusi, nell'attesa che tutto si risolva per il meglio e che si possa al più presto tornare ad una vita di relazioni e di spettacoli dal vivo, ci soccorre la tecnologia, cui ci affidiamo per permettere alle persone, dalla loro case, di assistere a spettacoli ed eventi in streaming. Non vediamo l'ora di riaprire i nostri teatri".
E' con queste parole che la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia saluta - e incoraggia - i cittadini reggiani. L'invito è a guardare - intanto - il teatro in streaming. Noi lo cogliamo, anche perché è un bellissimo "Segnale di vita".
Questa ci sembra l'occasione adatta per gustarsi "Le disobbedienti. Storie di 6 donne che hanno cambiato l’arte", un incontro andato in scena al Ridotto del Valli lo scorso ottobre.
Che cosa unisce Artemisia Gentileschi, stuprata a diciotto anni da un amico del padre e in seguito protagonista della pittura del Seicento, a un’icona della bellezza e del fascino novecentesco come Frida Kahlo? Qual è il nesso tra Élisabeth Vigée Le Brun, costretta all’esilio dalla Rivoluzione francese, e Charlotte Salomon, perseguitata dai nazisti? C’è qualcosa che lega l’elegante Berthe Morisot, cui Édouard Manet dedica appassionati ritratti, alla trasgressiva Suzanne Valadon, l’amante di Toulouse-Lautrec e di tanti altri nella Parigi della Belle Époque?
Malgrado la diversità di epoca storica, di ambiente e di carattere, un tratto essenziale accomuna queste sei pittrici: il talento prima di tutto, ma anche la forza del desiderio e il coraggio di ribellarsi alle regole del gioco imposte dalla società.
Buona visione!
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