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Si accende lo scontro politico sulla viabilità vicina alle scuole

Daniela Aliu

Se ne parlò in un consiglio comunale a ottobre. Poi la richiesta di accesso agli atti Delsante e Savina: «Amministrazione evasiva ed arrogante su via Tragni» 

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GATTATICO. È via Tragni, la strada vicina al plesso scolastico di Praticello, il nuovo argomento di un confronto politico aspro all’interno del consiglio comunale. Il gruppo consigliare “Centrodestra Gattatico”, tramite una nota di Paolo Delsante (Lega) e Paolo Savina (Fratelli d’Italia) esprime «totale disapprovazione in merito al comportamento evasivo e arrogante tenuto dall’amministrazione di Gattatico in occasione della discussione riguardante la modifica alla viabilità nel tratto di via Tragni, antistante il plesso scolastico a Praticello».

«Nel consiglio comunale del 28 ottobre dell’anno scorso – spiega la nota – è stato inserito in discussione un ordine del giorno avente per oggetto la modifica della viabilità davanti al plesso scolastico di Praticello in orari di ingresso e uscita da scuola, con lo scopo di valutare la chiusura (totale o a senso unico) del tratto di strada, favorendo cosi l’utilizzo di percorsi alternativi per il traffico in transito. La proposta è stata bocciata con voto di maggioranza, con la seguente motivazione addotta dall’assessore Carmelo Di Pietro: “Abbiamo tolto il dosso e creato due rotonde per mettere in sicurezza il tratto. Il voto è contrario ora, perché stiamo attendendo i dati dello studio per valutare le possibili soluzioni”».

Passati alcuni mesi, i rappresentanti di “Centrodestra Gattatico” chiedono delucidazioni in merito allo “studio” citato attraverso un’interrogazione consigliare con lo scopo di sapere se «i risultati hanno evidenziato criticità e soluzioni possibili».

«A questa interrogazione – continuano i due consiglieri – è stata data una risposta evasiva, anziché portare evidenze oggettive come da noi richiesto (un incontro tra operatori scolastici, genitori e ufficio Scuola del Comune in data 30 settembre, ndr) ha portato a una modifica temporanea degli accessi alla scuola stessa, con considerazioni vaghe e generiche. Essendo ostinati, abbiamo chiesto di poter vedere finalmente la documentazione mediante un accesso agli atti sabato 7 marzo, in seguito al quale abbiamo accertato che questo famigerato “studio” di fatto non esiste, pur essendo stato citato da una risposta ufficiale del sindaco a una interrogazione e più volte evocato durante un consiglio dal competente assessore all’Urbanistica».

«L’ufficio tecnico conferma solo l’esistenza di uno studio sulla viabilità per le due tanto discusse rotonde di via Tragni, risalente all’estate 2019 e la possibile verbalizzazione del già citato incontro tenutosi a fine settembre alla presenza dei dirigenti scolastici e degli addetti all’ufficio Scuola del Comune. Relazione che, a oggi, ancora non siamo risusciti ad avere in copia».

Per il gruppo di opposizione è evidente il tentativo mal riuscito dell’amministrazione di voler celare dietro alla scientificità di uno studio mai realmente eseguito la palese intenzione di non considerare affatto le proposte di miglioramento alla viabilità di uno dei tratti più critici dell’intero Comune.

«Capiamo l’imbarazzo dell’assessore Di Pietro – conclude la nota –. Di fatto esautorato da ogni aspetto decisionale in merito alla viabilità di quel tratto di strada critico: dalle note in nostro possesso la sua figura non è mai citata, mentre risulta invece un coinvolgimento consultivo dell’ufficio tecnico, coinvolto operativamente solo per l’attività di sistemazione di piccoli aspetti pratici».

I due consiglieri di opposizione invece ritengono di dovere «sottolineare invece, la completa collaborazione fattiva e propositiva da parte dell’ufficio Scuola che si è reso disponibile a ricostruire con noi il percorso decisionale in collaborazione con la polizia locale».

E calcano la mano: «Tutti gli inviti alla partecipazione dei provvedimenti di Giunta altro non sono che un atteggiamento di facciata da parte dell’amministrazione che invece si comporta sempre come un muro di gomma per tutto ciò che è esterno alle proprie radicate convinzioni». Atteggiamenti definiti «pretestuosi» e «al limite del consentito», e ancora «offensivo e lesivo» della loro «dignità di rappresentanti eletti nel consesso consigliare», e auspicano un «deciso cambio di atteggiamento da parte di tutte le figure apicali». —

Daniela Aliu

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