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Tampona il camion che lo precede in A22, autotrasportatore di Brescello muore sul colpo

Tampona il camion che lo precede in A22, autotrasportatore di Brescello muore sul colpo

L’incidente è avvenuto per i rallentamenti provocati dai controlli al Brennero. Antonio Salvatore Colacino, 51 anni, era padre di 4 figli

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BRESCELLO. Un uomo di 51 anni, padre di quattro figli, è morto ieri nel tamponamento fra tre mezzi pesanti, sull’A22 del Brennero. Si tratta di Antonio Salvatore Colacino, autotrasportatore di origine calabrese e residente a Brescello.

L’incidente è avvenuto mentre sull’A22 lunghe file di mezzi si erano creati in seguito ai controlli sanitari istituiti dalle autorità austriache al Brennero. Moltissimi i mezzi pesanti in coda in carreggiata Nord, già a partire da Mantova, con rallentamenti a tratti e disagi. L’incidente è accaduto in corsia Nord tra i caselli di Mantova Nord e Nogarole Rocca, e ha provocato anche la chiusura, per oltre tre ore, del tratto autostradale compreso tra il casello di Mantova Nord e quello successivo, in direzione di Verona.

Una situazione di criticità del traffico, con code e rallentamenti, proseguita nel pomeriggio quando tra Mantova Sud e Mantova Nord, sempre nella corsia per Verona, c’è stato un secondo tamponamento che ha impegnato la carreggiata per alcune ore.

Lo schianto costato la vita a Colacino è accaduto poco prima delle 11.30, in provincia di Mantova, a meno di un chilometro dal confine con quella di Verona.

Secondo la ricostruzione della polizia stradale di Verona Sud, intervenuta sul posto, all’origine della catena di tamponamenti, ci sarebbe la brusca frenata di un primo mezzo pesante che si è trovato di fronte una coda di veicoli pesanti a bassa velocità.

Il mezzo che seguiva è riuscito, con una sterzata, a evitare l’impatto contro il camion che lo precedeva. Non è stato così per l’autotreno che seguiva: Antonio Salvatore Colacino ha sterzato sulla destra, cercando spazio tra uno dei camion già coinvolti nel tamponamento e il guard-rail. Così facendo ha urtato in pieno con la cabina – anzi, con il posto di guida – contro lo spigolo del rimorchio del mezzo davanti. Inutile l’intervento di ambulanza ed elisoccorso: l’autista di Brescello è morto sul colpo. Colacino, 51 anni, nativo di Catanzaro, era sposato ed era padre di quattro figli.

Lavorava da poco per un’azienda di trasporti del paese. Ben inserito nella comunità, faceva attività di volontariato su più fronti. Anche per questo era una persona conosciuta e stimata in paese. Nel pomeriggio di ieri la notizia della sua morte si è diffusa con rapidità a Brescello, dove tutti sono rimasti increduli. Il pensiero degli amici e dei conoscenti è subito corso alla moglie e ai quattro figli, tutti residenti in via Alberotto.

Colacino aveva fatto parte della locale associazione di Protezione civile e aveva frequentato anche la parrocchia. In passato aveva svolto diverse mansioni e si era sempre dato da fare e di recente aveva trovato impiego a Brescello come camionista per la Gatti: la maggior parte dei suoi trasporti erano per la Ds Smith (ex Gabo), altra azienda del paese.

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