«Antonio lascia in tutti un grande vuoto, donava sempre con il sorriso»
L’associazione di Protezione civile ricorda Colacino, morto giovedì all’età a 51 anni dopo incidente con il camion sull’Autostrada del Brennero
Brescello. Non sono ancora stati fissati i funerali di Antonio Colacino, il camionista 51enne di Brescello morto giovedì mattina sull’Autobrennero a seguito di un incidente che ha visto restare coinvolto il suo camion. La notizia della morte di Colacino ha destato forte commozione a Brescello, dove l’uomo era molto stimato per il suo carattere aperto e la sua disponibilità. Intenso era il suo impegno su più fronti nel mondo del volontariato, e in queste ore in tanti hanno espresso la vicinanza alla famiglia sui social, tra cui anche l’Associazione brescellese di Protezione civile, con la quale l’uomo aveva spesso collaborato.
«La scomparsa di Antonio Colacino – si legge – ci lascia increduli. Un grande vuoto rimane nella nostra comunità. Un uomo sempre attento, gentile, mosso da una forte propensione verso l’altro. Ore ed ore spese, sempre col sorriso sulle labbra, nel mondo del volontariato nel suo paese adottivo. Un pensiero alla sua famiglia, a sua moglie e ai suoi figli, al loro incolmabile dolore». Colacino, di origine calabrese ma residente da anni nel paese della Bassa, lascia la moglie, quattro figli, i genitori, un fratello e una sorella. Anche quando sarà nota la data dei funerali (che si svolgeranno quando la salma sarà liberata dalla Procura) non sarà comunque possibile parteciparvi – eccezion fatta per i parenti più stretti – a causa delle restrizioni contenute nel decreto che illustra le misure per contrastare la diffusione del coronavirus. —
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