Mamimò "on demand", online lo spettacolo "Scusate se non siamo morti in mare"
REGGIO EMILIA. In un futuro non troppo lontano la crisi economica – che invece di finire si è aggravata – ha trasformato l’Europa in un continente di emigranti. I cittadini europei, alla ricerca di un lavoro e di un futuro migliore, cercano di raggiungere i paesi più “ricchi”, ma devono farlo clandestinamente perché questi paesi, nel frattempo, hanno chiuso le frontiere.
Questa parte della trame dello spettacolo "Scusate se non siamo morti in mare", visibile gratuitamente online grazie all'iniziativa "Mamimò on demand". (CLICCA QUI per lo spettacolo).
Prodotto dal Centro Teatrale MaMiMò in collaborazione con" Arte Combustibile" e "La Corte Ospitale – Residenze 2016", lo spettacolo è di Emanuele Aldrovandi con Luz Beatriz Lattanzi, Marcello Mocchi, Matthieu Pastore e Daniele Pitari, regia di Pablo Solari, scene Maddalena Oriani, Davide Signorini e sound Designer Alessandro Levrero.
In questa Europa trasformata, fra i tanti mezzi per espatriare illegalmente uno dei più diffusi è il container: i clandestini salgono a bordo, pagano mille dollari alla partenza e mille all’arrivo, senza sapere dove verranno scaricati.
I personaggi di questa storia sono quattro e non hanno nome, sono identificati dalle loro caratteristiche fisiche: il Robusto, la Bella e l’Alto sono i tre migranti e il Morbido è il proprietario del container.
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