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rubiera, emergenza coronavirus 

No agli assembramenti il sindaco chiude i parchi e la casetta dell’acqua

Adr.Ar.

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RUBIERA. Chiusura dei parchi pubblici e della “casetta dell’acqua”. Arriva un’altra stretta a Rubiera, nei giorni dei provvedimenti pensati per ridurre al minimo l’impatto del coronavirus e le possibilità di contagio.

Sino a venerdì 3 aprile tutti i parchi pubblici rubieresi non saranno fruibili e non si potranno utilizzare come luogo di ritrovo e di gioco. Sarà consentito solo il loro attraversamento, visto che in molti casi sono tagliati da sentieri e cammini che collegano diverse vie e diverse strutture, ma non saranno permesse né la sosta, né le attività ricreative. Il provvedimento è stato preso dall’amministrazione comunale dopo diverse segnalazioni arrivate nei giorni scorsi da parte degli agenti della polizia municipale e delle pattuglie dei carabinieri. Come in molte altre zone d’Italia, i parchi venivano usati come ritrovo da tante persone che si trovano costrette a casa, che finivano però per creare gruppi e per rimanere a distanze molto ravvicinate, non ritenute sicure. Le aree verdi possono essere usate per camminate e pratiche sportive, ma solo individuali, con un distacco da rispettare.

«È un provvedimento preso al fine di meglio tutelare la salute pubblica a fronte di quanto riportato, nei giorni scorsi, dalle forze dell’ordine e dalla polizia municipale impegnate nel far rispettare le misure “anti-assembramento” sul nostro territorio, al pari di quanto accade su tutto il territorio nazionale», sottolinea il Comune di Rubiera. Sempre in quest’ottica, è stato inibito sino al 3 aprile l’accesso anche alla “casetta dell’acqua”, il frequentatissimo distributore dell’acqua pubblica di via Togliatti. I vari rubinetti si trovano a poche decine di centimetri l’uno dall’altro e molti utenti hanno continuato a usare la struttura senza rispettare norme di sicurezza, l’uno accanto all’altro.

Da lì, la scelta del Comune: «Anche in questo caso si sono verificati fenomeni di assembramento, gli erogatori sono molto vicini tra loro e non ci è possibile garantire una sanificazione tra un utente e l’altro. In questo momento l’acqua più sicura è quella che sgorga dal vostro rubinetto di casa: arriva da sottoterra, come nella casetta, senza che nessuno nemmeno la sfiori».

Cancellato, come da decisione condivisa di tutti i sindaci reggiani, anche il tradizionale e molto amato mercato settimanale del sabato. —

Adr.Ar.

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