Tentato omicidio, il 29enne resta dentro
Il giovane è crollato psicologicamente in carcere e non è stato in grado di affrontare l’interrogatorio in videoconferenza
REGGIO EMILIA. Da un lato il 29enne Massimiliano Esposito che ieri mattina crolla psicologicamente e non è in grado di partecipare – dal carcere la Pulce – all’udienza di convalida dell’arresto nemmeno in videoconferenza (come certifica il medico della struttura carceraria).
IN TRIBUNALE
Dall’altro il gip Dario De Luca che rinvia l’interrogatorio, ma prende posizione sul tentato omicidio di cui è accusato il giovane e lo mantiene dentro perché mercoledì pomeriggio ha accoltellato il coinquilino filippino per futili motivi e infierendo, rivelandosi così una persona pericolosa e che non sa controllarsi.
L’avvocatessa Gisella Mesoraca – che difende il 29enne – aveva chiesto, in aula, una misura meno restrittiva per il suo assistito, cioè gli arresti domiciliari nell’abitazione della madre, rimarcando che Esposito ha confessato in questura e non ha cercato di fuggire, ma ha atteso i poliziotti in casa. Di diverso avviso il pm Iacopo Berardi – titolare del fascicolo – che in precedenza ha puntato sulla misura restrittiva in cella, parlando invece di fuga tentata da parte di una persona pericolosa. E il gip De Luca ha avallato la richiesta dell’accusa.
LE INDAGINI
Secondo quanto ricostruito dalla squadra mobile, Esposito convive con il 28enne (in un appartamento di via Gramsci) da circa un anno, da quando ha trovato un lavoro precario come magazziniere, preferendo affittare una stanza in città. La convivenza tra i due giovani si è subito costellata di screzi: secondo l’accoltellatore il coinquilino non lavava i piatti, era disordinato, lasciava la cucina sempre sporca, gli rubava il cibo (ciascuno faceva la spesa per conto proprio), utilizzava i suoi elettrodomestici senza chiederglielo.
Per questi motivi le discussioni erano all’ordine del giorno.
Nel frattempo però il 29enne ha perso il lavoro e ha attraversato un periodo difficile, non potendo cambiare casa perché senza soldi.
IL FENDENTE
Così mercoledì, quando è rientrato a casa e all’ennesimo scontro con il coinquilino, Esposito ha dichiarato di essere stato sopraffatto dall’ira: ha impugnato il coltello e ha colpito il 28enne.
Pentendosi subito, secondo le dichiarazioni dell’arrestato, perché dopo averlo ferito Esposito, che aveva il cellulare rotto, avrebbe chiesto il telefonino alla vittima per chiamare il 118, ma a quel punto il ferito terrorizzato ha infilato la porta ed è scappato in strada per chiedere aiuto al bar, che era chiuso: così ha lanciato la sedia per attirare l’attenzione nella strada deserta. Il ferito è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Santa Maria Nuova, dove i medici hanno constatato una sola profonda ferita all’addome inferta con tutta probabilità da un coltello da cucina. Rimane in gravi condizioni. —
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