Venturi: «È come uno tsunami che scende verso Parma»
reggio emilia. Come una piena del Po, l’onda lunga del contagio sta velocemente scendendo da Piacenza, il Comune emiliano maggiormente colpito fino a ora dal Coronavirus, verso la vicina Parma. E non sembra, per ora, volersi arrestare.
A delineare il quadro della diffusione è lo stesso Sergio Venturi, commissario ad acta per la gestione dell’emergenza in regione, nel corso del consueto video messaggio di ieri in diretta Facebook.
«Siamo ancora lontani dall’aver domato questo virus – ha spiegato senza mezzi termini Venturi – abbiamo da aspettare ancora una settimana per vedere dei risultati positivi relativamente alle misure del Governo. Stiamo verificando una situazione come un piccolo tsunami, che si sta spostando gradualmente da Piacenza verso Parma, dove si è registrato un forte incremento di casi in un giorno, 88 in più».
Secondo le analisi effettuate dalla Regione, prosegue il commissario, «la crescita che ha avuto Piacenza a partire dal 2 marzo fino al 9 marzo è la stessa crescita che sta avendo Parma oggi, con le positività che aumentavano nell’ordine delle 60 al giorno». Venturi ha poi lanciato un appello a tutto il personale sanitario che volesse rientrare in servizio: «Questi sono i dieci giorni più difficili che abbiamo davanti. Mi rivolgo a tutti i medici e gli infermieri che possono, anche quelli che sono andati in pensione nei mesi scorsi: se volete dare una mano segnalatelo alle vostre aziende sanitarie, c’è bisogno di medici».
Un altro appello, infine, alle strutture universitarie regionali: «Nei prossimi giorni mi auguro che tutte e quattro le università anticipino ancora i diplomi di laurea degli infermieri, vorrebbe dire che già la prossima settimana ci potrebbero essere più di cento infermieri a lavorare nei nostri ospedali». —
L. G.
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