È morta la maestra Vilma Pambianchi Domani le esequie
Da Tabiano a Massenzatico, Pratofontana e Coviolo aveva insegnato a centinaia di bambini reggiani
REGGIO EMILIA. Ha speso tutta la sua vita per la famiglia e per la scuola, lasciando uno splendido ricordo come moglie, madre e nonna, ma anche come maestra di tante generazioni di studenti, dall’Appennino alla Bassa reggiana e infine in città.
Si è spenta ieri, a 91 anni, la maestra Vilma Pambianchi. Abitava da oltre mezzo secolo alla Canalina, dove si era trasferita a 27 anni, negli anni Sessanta, insieme al marito Fermo Barbieri, morto nel gennaio di dieci anni fa, nel 2010.
Originaria di Poviglio, dove era nata nel luglio del 1928, si era poi trasferita con la famiglia a Dinazzano di Casalgrande, dove aveva trovato lavoro il padre ferroviere.
La sua carriera professionale era iniziata, come accade spesso per le maestre ai primi passi, lontano da casa, a Tabiano di Ramiseto, negli anni Sessanta.
E i trasferimenti, in quegli anni, erano tutt’altro che semplici.
Viaggiava in pullman, insieme alla figlia Gabriella, che era piccola, e raccontava spesso che in quegli anni rimaneva a Tabiano dal lunedì al sabato, in un albergo del paese.
Aveva una “pluriclasse”, perché i bambini – proprio come ai giorni nostri – non erano tanti, e tutti le volevano bene.
Con il passare degli anni, la maestra Vilma ha “finalmente” (ma solo per la distanza, perché ai suoi bambini era molto legata e le era dispiaciuto congedarsi da loro) ottenuto il trasferimento e si è avvicinata a casa: ha insegnato per alcuni anni a San Tomaso della Fossa, tra Bagnolo e Novellara, poi alle scuole elementari di Massenzatico e a Pratofontana. L’ultima sua tappa come maestra è stata vicino a casa, a Coviolo, prima della meritata pensione.
A quel punto, dopo essersi dedicata al marito Fermo e alla figlia Gabriella, Vilma Pambianchi ha cominciato una non meno importante carriera da... nonna, prendendosi cura del nipote Matteo.
Piangono la maestra anche i due fratelli Luciano e Vittorio, la cognata e tutti i parenti, oltre ai tanti ex bambini che ancora oggi – nonostante siano cresciuti – potrebbero ricordarsi di lei.
I funerali della maestra Vilma Pambianchi verranno celebrati domani mattina in forma strettamente privata, come aveva chiesto lei stessa e come impongono ora le norme legate all’emergenza Coronavirus che, per evitare possibili assembramenti di persone, hanno vietato che vengano svolte funzioni pubbliche.
Il feretro della maestra, dopo una breve benedizione, verrà tumulato al cimitero Nuovo di Coviolo dove, da dieci anni, riposa anche il marito Fermo Barbieri. —
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