«Farmacisti al lavoro ma il rischio resta alto senza le protezioni»
L’INTERVENTO
GIUSEPPE DELFINI
Voglio ringraziare pubblicamente tutti i farmacisti che in questi giorni fanno i “salti mortali” pur di mantenere aperto ed efficiente il servizio di cui sono responsabili. La farmacia, assieme agli ambulatori medici, è il servizio sanitario pubblico più vicino al cittadino.
Con gli ospedali e gli ambulatori medici in emergenza, la farmacia è il punto di accesso più vicino, immediato e accessibile per ogni cittadino, evenienza ed esigenza. Il più comodo, ma anche tra i più a rischio, essendo a contatto con tutti indistintamente per motivi di salute. Ecco perché, come Federfarma, assieme ai colleghi dell’Ordine e delle altre Associazioni, abbiamo fatto presente a tutte le Autorità (Amministrazione pubblica, Asl, Prefetto, Protezione civile) la nostra esposizione al rischio contagio e l’assoluta mancanza di sistemi di protezione individuale. Stiamo facendo il possibile coi nostri mezzi, ma la quasi assoluta mancanza di mascherine e guanti, ad esempio, ci sta mettendo fortemente in difficoltà, e rischia di mettere in crisi il sistema.
Come farmacie, inoltre, sia pubbliche che private, abbiamo dato la nostra disponibilità per fare in modo che il paziente, soprattutto in questo periodo, non debba andare inutilmente in ospedale, rendendoci disponibili a ricevere e a distribuire in farmacia quanto di solito va a ritirare nella struttura ospedaliera.
Evitiamo viaggi inutili alle persone, evitiamo di mettere inutilmente a rischio contagio chi è già fragile e in difficoltà. Parliamo di farmaci, alimenti particolari, dispositivi medici…
Alle Autorità lo abbiamo scritto: definiamo il modo alla svelta, noi ci siamo. Sappiamo che tutti (Amministrazioni pubbliche e Sanitarie) stanno lavorando in modo continuo e serrato per far fronte a questa emergenza, e li ringraziamo.
Questa non vuole essere una critica, ma una sincera disponibilità alla collaborazione e una chiara informazione al cittadino su quanto i farmacisti stanno facendo, e in quali condizioni. —
Presidente Federfarma
Reggio Emilia
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