Furto all’autolavaggio ladri sradicano la colonnina dei soldi
Davvero magro il bottino per la mancanza di clienti La figlia del titolare: «Chissà cosa si aspettavano di trovare»
REGGIOLO. Danni ingenti per pochi spiccioli. Questo l’esito della spaccata effettuata alle 23.45 di sabato all’autolavaggio di Pietro Lorenzini, in via Cattanea 1, all’interno dell’area di servizio Tamoil.
«Chissà cosa si aspettavano di trovare i ladri nella colonnina dell’autolavaggio – ha commentato Simona Lorenzini, figlia del titolare –. In questo periodo di emergenza sanitaria la gente ha ben altro cui pensare, invece di lavare la macchina».
La banda, per come ha agito, è stata piuttosto maldestra, perché per strappare la colonnina ha tranciato i fili elettrici rischiando di compromettere il funzionamento del computer che regola i programmi dell’autolavaggio.
Inoltre, i ladri non erano ben informati sul possibile contenuto della colonnina dove gli automobilisti mettono monete o le banconote per lavare le auto.
I danni sono ingenti, seppur coperti da assicurazione. Al titolare dell’autolavaggio non è rimasto altro che chiamare i carabinieri di Reggiolo per gli accertamenti e sporgere la denuncia di furto.
Al momento l’autolavaggio non potrà essere riaperto, in attesa della riparazione dei macchinari, ma soprattutto per il blocco provocato dall’emergenza sanitaria. Nel frattempo, nel punto in cui dovrebbero fermarsi le macchine per l’entrata in funzione dei rulli, Simona Lorenzini ha messo una sedia di plastica con un cartello e la scritta corredata da un cuoricino rosso “Lavaggio guasto grazie ai ladri! Ripartiremo presto tutti insieme». —
M.P.
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