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Il personale dei supermarket chiede misure di sicurezza

M.P.
Il personale dei supermarket chiede misure di sicurezza

Una lista di punti mette in chiaro cosa serve e come dovrebbe essere il lavoro di chi opera nei negozi e nella grande distribuzione per non rischiare

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BASSA REGGIANA. Fare la spesa al tempo del coronavirus talvolta diventa una impresa, considerando che spesso ci si trova davanti la fila di persone davanti ai supermercati, che possono entrare poco alla volta per motivi di sicurezza. In alcuni negozi, al massimo, possono entrare 10 persone. E quando un cliente arriva alle casse, paga, ed esce, ne entra subito un altro.

A controllare che tutto si svolga nel pieno rispetto delle norme di prevenzione c’è una guardia preposta alla sicurezza del punto vendita. Ma aiu commessi, alle commesse e al personale chi ci pensa? Ci sono alcuni operatori di supermercati che vorrebbero far riflettere i responsabili, i capi del personale della grande distribuzione, per tutelare la salute di questi lavoratori. Ecco dunque la richiesta, per almeno un mese, di tenere aperti i supermercati dalle 8 alle 18 con l’obbligo della chiusura festiva. L’ingresso deve essere autorizzato ad un massimo di 5 persone: un cliente ogni 200 metri quadrati.

All’interno dei punti vendita la musica deve essere a basso volume e i banchi assistiti devono essere chiusi: attivi solo i take-away. In corsia devono restare solo due persone. Stop alle richieste di informazioni di prodotti mancanti da parte dei clienti. Il caricamento degli scaffali deve essere eseguito fuori orario: al mattino o dopo le 18. I guanti devono essere disponibili per tutti i clienti.

Questo il breve elenco di richieste proposto da commessi, capinegozio, addetti alla gastronomia e macelleria per evitare il contagio da Coronavirus.

«Si tratta di misure elementari per evitare che anche noi stessi veniamo contagiati – commenta il caponegozio di un supermercato del distretto della Bassa –. Se si ammala uno di noi, il negozio rischia di restare chiuso per la messa in quarantena di tutto il personale. E questo può accadere in ogni supermercato. Poi a quel punto la gente che abita in piccoli centri dove va a fare la spesa?». —

M.P.

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