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L’allenatore Wainer Guerreschi muore per un malore improvviso

Mauro Pinotti
L'allenatore Wainer Guerreschi
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L'allenatore Wainer Guerreschi

Aveva 73 anni, i funerali si svolgeranno in provincia di Mantova Negli anni 80 è stato il motore del Colorno. La figlia: «Un papà straordinario»

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REGGIOLO. È morto improvvisamente, all’età di 73 anni, Wainer Guerreschi, allenatore di calcio e dirigente sportivo, figura conosciutissima in tutti i campionati dilettantistici. Aveva svolto la sua attività anche a Reggiolo.

I funerali. Guerreschi abitava con la famiglia a Cividale Mantovano, in via Matteotti 5. I funerali si svolgeranno questa mattina alle 10.30 partendo dalla casa funeraria delle onoranze funebri Ferri in via Gramsci 1 a Gazzuolo per poi giungere direttamente al cimitero di Borgo Angeli in attesa del rito della cremazione.Wainer Guerreschi è stato negli anni ’80 il “motore” del Colorno (Parma) portando la squadra dalla Prima categoria alla serie D. Guerreschi, nato il primo maggio del 1946, dopo aver allenato il Gussola (Cremona), suo luogo di nascita, e con Alvaro Capelli nelle vesti di capitano, si è legato a Viadana, di cui è stato tecnico e direttore sportivo per 8 stagioni a fianco del presidente Maestrini.

La carriera.Dopodichè si è spostato in serie D con il Crociati Parma e il Brescello. Chiamato in società nella stagione 2002-03 dal patron del Suzzara Amatore Mora, ha collaborato con i bianconeri per tre stagioni.A Suzzara aveva già giocato nel ruolo di difensore negli anni ’70 per 5 campionati consecutivi. In tutto 133 partite con quattro gol. Non essendo riuscito, in qualità di allenatore, a dare “la scossa” alla squadra bianconera, che all’epoca era piuttosto in crisi, Guerreschi è stato poi reintegrato dal consiglio di amministrazione della società bianconera come direttore generale, mentre la compagine suzzarese venne affidata al tecnico virgiliano Franco Panizza.

Calciomercato.Successivamente è stato anche alla Casalese, nel Cremonese. Guerreschi. Per la sua abilità di costruire squadre vincenti e scoprire nuovi talenti, fu spesso definito il “Barone del calciomercato”.Cordoglio è stato espresso alla famiglia di Guerreschi dai dirigenti e calciatori di tutte le squadre che lo hanno avuto come amico e collaboratore.

«È stata una morte fulminea. Si è seduto sulla poltrona e, pochi istanti dopo, non ha più dato segni di vita. È stato un papà straordinario – spiega, in lacrime, la figlia Valentina –. Nonostante i suoi tanti impegni calcistici, non ha mai fatto mancare nulla alla sua famiglia. Ed è stato anche un papà allegro e giocherellone».Wainer Guerreschi lascia nel dolore la moglie Maria, le figlie Nicoletta con Loris e Valentina, oltre agli adorati nipoti Diego e Letizia, oltre agli altri parenti.

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