Partite 181 denunce nei primi cinque giorni
Il punto della Prefettura: quasi tremila le persone controllate Ispezionate 10mila attività commerciali, poche le violazioni
REGGIO EMILIA. Una media di quasi 500 controlli al giorno per quanto riguarda gli spostamenti non consentiti. E un totale di 10.436 attività commerciali monitorate in appena cinque giorni. È il primo bilancio del monitoraggio messo in campo dalle forze dell’ordine reggiane, impegnate ormai da giorni in attività di controllo e verifica sul rispetto di divieti e limitazioni emanati con i due decreti della presidenza del consiglio dei ministri, l’8 e il 9 marzo scorsi. Su 2.928 persone controllate in cinque giorni, sono state 181 quelle denunciate per il mancato rispetto delle misure di contenimento per contrastare la diffusione del Coronavirus.
Divieti di assembramento, limitazioni a spostamenti non motivati e chiusure delle attività commerciali che non vendono beni di prima necessità, il cui rispetto è affidato proprio all’attività congiunta di tutte le forze dell’ordine. «I dati sinora riscontrati evidenziano un alto senso di responsabilità e consapevolezza della cittadinanza – commentano dalla Prefettura – con pochissimi casi di violazione delle limitazioni allo spostamento delle persone e un sostanziale generalizzato rispetto degli obblighi imposti a pubblici esercizi e attività commerciali».
Un comportamento, quello dei reggiani, elogiato sabato anche dal commissario regionale all’emergenza, Sergio Venturi, che commentando i dati nella nostra provincia – e ricordando nello stesso tempo l’importanza del rispetto di tutte le misure di contenimento – ha rivolto un plauso alla nostra città, risultata in Emilia quella con meno contagi. «Per questo voglio fare i complimenti ai reggiani che hanno recepito le nostre raccomandazioni in modo molto rapido».
Le violazioni, tuttavia, anche a Reggio non sono mancate. Così come le sanzioni. Martedì 10 marzo, ad esempio, sono stati 287 i controlli effettuati, durante i quali sono state riscontrate sei violazioni delle limitazioni allo spostamento delle persone. Numeri aumentati il giorno successivo, mercoledì 11, quando i controlli sono stati 684: 12 le violazioni per quanto riguarda le limitazioni agli spostamenti, cui si sono aggiunte altre 49 violazioni alle norme dal decreto del governo dello scorso 8 marzo, in particolare sul rispetto delle limitazioni agli orari di apertura di ristoranti e bar (poi chiusi con successivo decreto) e sul rispetto delle distanze di sicurezza in locali pubblici e attività commerciali. Giovedì 12 sono state 355 le persone controllate. Fra queste, 13 sono state denunciate sulla base dell’articolo 650 del codice penale (sull’Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità), una è stata denunciata per falsa attestazione. Nella stessa giornata, sono stati controllati anche 2.426 esercizi commerciali, dove tutto è risultato regolare. Attività commerciali finite nella morsa dei controlli anche venerdì 13: 3.599 le ispezioni, nessuna violazione. Quanto ai controlli sulle persone, nello stesso giorno sono stati 705, portando a 47 denunce sempre per inosservanza dei provvedimenti emanati dal governo. Sabato, infine, le persone controllate sono state 897, con 53 denunce (una delle quali per falsa attestazione e dieci per altri reati). Anche sabato, nessuna violazione negli esercizi commerciali, passati al setaccio con 4.411 controlli. —
E. Spa.
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