«Sono giorni difficili per tutti e don Mortari ci mancherà»
A ricordarlo il vescovo durante la messa trasmessa in diretta: sarà Camisasca oggi al cimitero di Montalto a benedire la salma
REGGIO EMILIA. Celebrazione quaresimale piena di tristezza, quella tenuta ieri dal Vescovo di Reggio e Guastalla monsignor Massimo Camisasca, ravvivata solo dalla speranza cristiana. La funzione religiosa domenicale, svolta nella cappella del Vescovado e trasmessa in diretta dalla Gazzetta, è avvenuta in totale assenza di fedeli per le norme antivirus, alla presenza di soli due religiosi. L’omelia si è aperta con il ricordo del sacrificio di Cristo sulla croce e si è conclusa con la commemorazione per la scomparsa del parroco di Sant’Agostino don Guido Mortari. Dopo l’auspicio introduttivo “La pace sia con voi” Camisasca ha richiamato due importanti letture: il Libro dell’esodo con il popolo nel deserto alla disperata ricerca di acqua e la lettera di San Paolo ai Romani. Due ricordi di dolorose vicende legate alla solitudine e alla sofferenza intrise però di speranza. «I sacrifici cui gli uomini sono sottoposti – ha affermato il vescovo – vanno sostenuti con la gioia per i beni ricevuti. Anche il Covid 19 è una prova della nostra capacità di guardare al futuro con fiducia in attesa di riuscirne vittoriosi. Sono giorni difficili per tutti ed a viverli con noi mancherà don Guido…un sacerdote che ha dato tutta la vita alla comunità che gli era stata affidata e con la quale ha sempre tenuto splendide relazioni. Conosceva i suoi parrocchiani e li visitava con affetto nello spirito dell’evangelizzazione».
Camisasca si è rammaricato di non poter convocare i fedeli di Sant’Agostino, che radunerà però appena possibile, per una messa di suffragio e ringraziamento. Nel frattempo sarà lui stesso a benedire la salma prima della inumazione fissata per oggi nel cimitero di Montalto. —
L.V.
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