Allarme truffe agli anziani due casi a Pieve e San Martino
Ieri mattina due malviventi sono entrate in una abitazione con una scusa Venerdì una 80enne si è trovata due donne in cucina: i raggiri sono stati sventati
GUASTALLA.
L’emergenza coronavirus non ferma i truffatori e i ladri, che tentano di entrare nelle abitazioni con mille scuse. Ieri mattina si è verificato un caso a Pieve, mentre venerdì era successo a San Martino. L’episodio di ieri è stato segnalato ai carabinieri, che hanno prontamente inviato una pattuglia in via Pieve per alcuni controlli. Verso le 9.30 una signora di 83 anni che abita nella via principale della frazione di Guastalla, verso San Martino, ha notato una donna che girava all’interno del suo giardino (dopo aver aperto il cancello, senza suonare al campanello).
La residente ha aperto la porta e ha chiesto alla sconosciuta cosa volesse. «Avevo bisogno di suo marito – ha detto la donna – perché devo fare dei lavori in casa». L’intrusa sapeva, evidentemente, che il marito aveva gestito un’impresa edile, ma moltissimo tempo fa. Di fronte ai dubbi della signora di Pieve, che ha anche fatto notare che con questa emergenza non è il caso di andarsene in giro, la sconosciuta si è giustificata sostenendo di avere assoluto bisogno. Nel frattempo la truffatrice era già dentro l’abitazione e si guardava intorno. Dopo essere stata accompagnata alla porta, ha detto di chiamarsi Anna Maria, ha lasciato un numero di cellulare alla padrona di casa, per avvalorare la sua buona fede e guadagnare qualche minuto. Numero di telefono che però in seguito è emerso essere falso.
La signora “Anna Maria” è poi uscita dall’abitazione e si è allontanata con un’altra donna che faceva da palo all’esterno.
Poco dopo la residente di via Pieve si è recata dalla figlia e dal genero, che abitano in una abitazione attigua, e insieme hanno lanciato l’allarme ai carabinieri.
Venerdì un episodio simile è avvenuto a San Martino. Una donna di 80 anni, che era uscita in giardino, al suo rientro in cucina ha trovato due donne, comodamente sedute, che hanno cercato di intrattenerla con una scusa. Anche qui la padrona di casa è riuscita ad allontanarle. Il fatto è stato denunciato il giorno seguente —
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