Dopo gli spari evade dai domiciliari e va a zonzo per tutta la sera: 45enne arrestato
In carcere è finito Massimiliano Gaudiano che nel luglio scorso si era reso autore delle gravi minacce contro alcuni operai di un'azienda metalmeccanica di Bibbiano
CASALGRANDE. Alla fine di luglio dell’anno scorso, probabilmente animato da un movente economico, aveva sparato alcuni colpi di pistola all’indirizzo della Dmc, azienda di carpenteria di Bibbiano, e minacciato due dipendenti. A casa sua i carabinieri trovarno la pistola usata per l’intimidazione: una Colt cal. 7.65 con matricola abrasa. Per questo il 45enne era stato denunciato per detenzione illegale di arma clandestina, esplosioni pericolose e minaccia aggravata. Ora dovrà rispondere anche di evasione e di mancato rispetto delle restrizioni imposte dal decreto del Presidente del consiglio dei ministri per il contenimento del Coronavirus.
Si tratta di Massimiliano Gaudiano, 45 anni, di origine sassolese, ma residente a Casalgrande. E’ uscito da casa sebbene si trovasse in regime di arresti domiciliari proprio per gli spari di luglio a Bibbiano. Ieri sera, è stato arrestato dai carabinieri della stazione locale. Nei suoi confronti è stato eseguito il provvedimento che ha disposto il proseguo della misura cautelare in carcere alle luce delle violazioni accertate.
Secondo i carabinieri l’uomo, ai domiciliari dal 5 dicembre dell’anno scorso per reati di detenzione illegale di arma clandestina e minaccia aggravata, ai quali si era aggiunta anche la ricettazione, sebbene autorizzato ad assentarsi due ore per espletare le proprie necessità quotidiane, l’altra sera si è allontanato arbitrariamente da casa rimanendo assente per varie ore.
Nello specifico i militari nella stessa serata hanno svolto diversi controlli per verificare che Gaudiano rincasasse. Gli accertamenti sono stati svolti anche grazie alla visione del sistema delle telecamere che controllano i varchi comunali: da qui si è accertato che l’uomo, alla guida della sua auto, si era arbitrariamente recato nei comuni di Rubiera e Sassuolo.
All’indomani l’uomo alle contestazioni mossegli dai carabinieri ha negato di essere uscito seppur i fatti lo smentivano in maniera categorica. Quindi la denuncia per il reato di evasione. La Procura reggiana ha richiesto, ottenendolo, l’aggravamento della misura emessa poi dal tribunale di Reggio Emilia ed eseguita dagli stessi carabinieri di Casalgrande che hanno arrestato il 45enne e lo hanno condotto in carcere.
Per lui anche la denuncia per inosservanza del provvedimento dell’autorità in relazione alle violazione delle prescrizioni contenute nel decreto anti Coronavirus che vieta uscite se non per le esigenze previste dallo stesso provvedimento.
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