Reggio Emilia, per contrastare il Coronavirus ora arrivano anche gli ambulatori Covid-19
Dopo gli ospedali, saranno realizzati nella case delle salute I medici di medicina generale visiteranno pazienti sospetti
REGGIO EMILIA. Non solo gli ospedali Covid, con una rete provinciale che fa perno attorno al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia e con i suoi satelliti rappresentati dall’ospedale Civile di Guastalla e dal Magati Scandiano. Adesso sono in fase di allestimento anche gli ambulatori Covid, per consentire ai medici di medicina generale di poter visitare pazienti con sintomi simili a quelli del Coronavirus in condizioni di maggiore sicurezza. E, nello stesso tempo, per avere sull’intero territorio provinciale una rete ulteriormente capillare di presidi sanitari dedicati al contrasto dell’emergenza. È il progetto in corso di realizzazione nelle case della Salute della nostra provincia. È qui in questi ambulatori che i medici di medicina generale potranno scegliere di visitare quei pazienti che – dopo un primo contatto rigorosamente telefonico (secondo quanto previsto dalle raccomandazioni Ausl) – potrebbero avere sintomi riconducibili al Covid-19.
Fra i primi ambulatori dedicati sorti nella nostra provincia c’è quello di Rubiera, come spiegato su Facebook dal sindaco Emanuele Cavallaro: «Volevo chiedere un applauso per i Medici di Medicina Generale di Rubiera – scrive il primo cittadino rubierese – ieri è infatti attivo, grazie al loro impegno e in coordinamento con l’Ausl, uno dei primissimi “Ambulatori Covid” della provincia, a Rubiera. Negli spazi lasciati liberi dalla sospensione delle attività ordinarie dell’Ausl è infatti nato questo servizio che permette a chi ha sintomi “sospetti” di essere visitato con un percorso diverso dagli altri pazienti, su appuntamento, con maggiore tempestività e garantendo la sicurezza delle operazioni, da un medico del nucleo di Rubiera disponibile a turno. È una cosa davvero importante, che si regge sul senso di responsabilità e sulla professionalità dei nostri “doc”. Per questo va a loro il nostro grazie. Il servizio è per i pazienti di Rubiera: naturalmente è necessario chiamare il proprio medico per fissare l’appuntamento e non andare lì».
Il progetto è ai nastri di partenza anche alla Casa della Salute di Puianello, dove è praticamente tutto pronto grazie alla collaborazione fra l’Ausl e l’amministrazione comunale di Quattro Castella guidata dal sindaco Alberto Olmi.
Saranno i sindaci medici che attiveranno le procedure interne. All’interno della Casa della salute di Puianello, nel frattempo, si è già provveduto a predisporre un triage all’ingresso e a individuare come area dedicata gli spazi liberati dalla neuropsichiatria infantile, che dispongono di un accesso autonomo rispetto al resto dei servizi. Il personale che opererà negli ambulatori Covid-19 sarà ovviamente dotato di tutti i dispositivi di protezione personale previsti nell’emergenza, come mascherine, guanti e occhialini. Un kit di protezione sarà inoltre dato anche ai pazienti che – occorre ribadirlo – non dovranno recarsi spontaneamente negli ambulatori, ma solo su indicazione dei medici di medicina generale, che in questo modo avranno strumenti in più per tutelarsi e per tutelare la popolazione dai rischi del contagio. —
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