È salito a quota 262,4 milioni di euro il fatturato del 2019 di Servizi Italia
L’azienda che opera da tempo nelle strutture ospedaliere vede aumentare soprattutto la linea di lavaggio e noleggio
Luigi Vinceti
REGGIO EMILIA
In tempi di emergenza Coronavirus assumono un ruolo di assoluto rilievo le attività svolte da imprese che affiancano l’organizzazione sanitaria. Esemplare in questo senso l’impegno di Servizi Italia società quotata al segmento Star della Borsa Italiana che opera nel mercato dell’outsourcing di servizi ospedalieri. Il Gruppo opera in Italia e in Brasile, Turchia, India, Albania, Marocco e Singapore. Alla guida del Comitato Esecutivo c’è Roberto Olivi che ha presentato al Consiglio di Amministrazione il bilancio del 2019 ottenendone la piena approvazione. Il 28 prossimo aprile il rendiconto verrà offerto al giudizio dell’assemblea degli azionisti ai quali verrà proposto un dividendo unitario ordinario, al lordo delle ritenute di legge, di 0,14 euro per azione in circolazione alla data di stacco della cedola per un importo massimo di 4.453.323 euro con l’esclusione delle azioni proprie in portafoglio. Il dividendo sarà pagato a partire dal 13 maggio. Alla data del 31 dicembre 2019 Servizi Italia risultava aver acquistato sul mercato borsistico 874.211 azioni proprie pari al 2,748% del capitale sociale. I numeri confermano in effetti la bontà della strategia con le aree a maggior marginalità caratterizzate da una crescita sostenuta. Il fatturato consolidato ha raggiunto i 262,4 milioni di euro con un incremento, in dodici mesi, del 4,6%. In crescita la linea di business lavanolo (lavaggio e noleggio) grazie soprattutto agli apporti che arrivano dall’estero. Questo specifico settore, che rappresenta il 74,3% del totale dei ricavi e comprende le attività di lavaggio, noleggio, ritiro e ricondizionamento degli articoli tessili e di materasseria, ha conseguito ricavi per 194,8 milioni, 12 in più del 2018. Valori sostenuti dal fatturato estero cresciuto del 9,3% in Brasile e del 19,4% in Turchia oltre che dall’acquisizione di Wash Service srl di Ekplav srl e del ramo aziendale di Lavanderia Bolognini M&S srl. Diminuiti invece (dai 21,6 milioni del 2018 ci si è fermati ai 20 milioni nel 2019) i benefici per la sterilizzazione di biancheria che rappresenta il 7,6% del totale dei ricavi e che si occupa della sterilizzazione dei set e della fornitura di monouso negli interventi chirurgici con l’allestimento del campo operatorio e la vestizione dell’equipe medica. Il risultato è stato condizionato dalla cessazione di contratti nelle aree del Friuli Venezia Giulia e in Emilia Romagna e dalla contrazione di alcune forniture estere. Incremento infine del 2,1% (da 46,7 a 47,5 milioni) nella linea di servizi di sterilizzazione dello strumentario chirurgico. Interessante la distribuzione geografica di Servizi Italia con crescente apprezzamento oltre i confini nazionali; dei 39,8 milioni di euro ricavati all’estero 31,9 arrivano dal Brasile e 7,9 dalla Turchia. Nel nuovo anno sono state frattanto avviate iniziative dettate dai mutamenti dovuti al Coronavirus che fanno prevedere un aumento delle attività di ricondizionamento delle divise degli operatori sanitari e un incremento delle loro dotazioni. Ipotizzabile poi un calo delle attività produttive nelle centrali di sterilizzazione a seguito della riduzione degli interventi chirurgici programmati nelle sale operatorie e di possibili spostamenti di attività fra le diverse sedi del Gruppo. Tutti fattori destinati a incidere sulla dinamica dei costi. Intanto Roberto Olivi è stato nominato al controllo interno e gestionale dei rischi, ruolo precedentemente ricoperto dall’amministratore delegato dimissionario Enea Righi. Scelto infine il Comitato Esecutivo composto da Roberto Olivi (presidente del condiglio d’amministrazione), Ilaria Eugeniani (vice presidente), Michele Magagna (consigliere); con loro il direttore operativo Andrea Gozzi. —
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