L’ira della sindaca Ferraroni «Stanca di veder gente in giro»
In un video di quattro minuti su Facebook “sgrida” i cittadini: «Voglio capire se riuscite a esercitare il vostro buonsenso altrimenti non se ne esce»
Poviglio
Al bando le formalità istituzionali. La sindaca di Poviglio Cristina Ferraroni non bada al protocollo ma alla sostanza, e sul proprio profilo Facebook indirizza ai cittadini un video – che nel giro di poche ore ha ottenuto circa 200 condivisioni – in cui li bacchetta sonoramente per non osservare a sufficienza le disposizioni per evitare il diffondersi del contagio da coronavirus.
Quattro minuti nei quali non risparmia critiche e osservazioni. «Sono stanca – esordisce la prima cittadina – di vedere gente in giro. Questa mattina (ieri, ndr) c’era un assembramento davanti alla banca, abbiamo dovuto chiamare le forze dell’ordine. È inutile che noi sindaci continuiamo a mandare avvisi, documenti e video per farvi capire che la situazione è drammatica: è ora che la finiate, dovete stare in casa. Vogliamo capire che è un momento in cui bisogna stare distanti dagli altri e non uscire se non strettamente necessario? I numeri stanno aumentando, e se non capiamo la gravità della situazione e che la cosa si risolve se limitiamo i contatti, non se ne viene fuori. O lo capiremo quando gli ospedali non avranno più posti nella terapia intensiva e morirà qualche nostro caro?». «Questo non è un video politico – aggiunge Ferraroni – ma fatto per cercare di capire se riuscite a esercitare il vostro buonsenso. Non sapete cosa fare con i figli? Bene, ricominciate a giocare a Monopoli o alle cose di una volta. Il Comune nei prossimi giorni sarà ridotto al minimo, perché molti dipendenti hanno persone da accudire ed è giusto che stiano a casa per non rischiare di essere contagiati. Per questo, abbiamo spostato in avanti gli appuntamenti non necessari. Andate nelle banche se dovete prelevare e non avete il bancomat, ma se dovete cambiare le utenze lo farete quando sarà finita questa emergenza. Rimandiamo tutte le cose che non sono strettamente necessarie. Eh che cavolo – sbotta – state davanti alla tv, guardatevi un film, leggete un libro. Cercate di capire cos’è il senso di responsabilità». —
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