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IL SINDACO DI SCANDIANO 

Nasciuti: «La nostra città a disposizione dell’Ausl per fronteggiare il virus»

Adriano Arati
Nasciuti: «La nostra città a disposizione dell’Ausl per fronteggiare il virus»

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Adriano Arati

/ SCANDIANO

«A disposizione per agevolare il lavoro della sanità».

Il sindaco scandianese Matteo Nasciuti conferma la massima disponibilità del proprio territorio a sostenere gli sforzi sanitari contro l’emergenza Coronavirus, a partire dall’utilizzo di parte dell’ospedale Magati come struttura dedicata alle persone contagiate da Covid-19.

«La direzione Ausl di Reggio Emilia ha ritenuto infatti che il nostro ospedale potesse in questa fase contribuire a “scaricare” l’ospedale reggiano di quei pazienti per cui non sono necessarie cure di terapia intensiva, liberando posti letto», spiega il sindaco Nasciuti.

«Il trasferimento e la ricollocazione nei reparti dell’ospedale Magati avverrà naturalmente prendendo tutte le precauzioni per scongiurare l’allargamento del contagio, attraverso dispositivi di protezione e ogni altra misura utile a garantire la sicurezza di tutti, operatori e pazienti», assicura il primo cittadino, pensando anche agli abitanti della zona e agli altri utenti della struttura ospedaliera scandianese.

L’importante, sottolinea ancora Nasciuti, è dare una mano nel periodo più complicato: «Pur nella preoccupazione dettata dall’emergenza in atto, penso di poter interpretare il sentimento di moltissimi scandianesi nel dire che tutti noi ci mettiamo a disposizione per ogni soluzione che possa agevolare il lavoro dei medici, degli infermieri, della direzioni sanitarie, di tutti coloro i quali oggi nelle corsie degli ospedali stanno combattendo la battaglia più dura contro il virus».

L’ultima parola è ancora una volta per quel personale sanitario così impegnato, senza soste e senza paracaduti, in queste settimane di paure e terapie.

«Per voi Scandiano c’è stata, c’è e ci sarà sempre», conclude il sindaco rivolgendosi alle donne e agli uomini della sanità reggiana.

Il Magati diventa quindi parte della rete provinciale Covid-19 che già contava sull’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia e sull’ospedale di Guastalla. Nelle scorse settimane diverse attività del Magati, come pronto soccorso e punto nascite, erano state sospese per permettere una gestione di rete più razionale e sicura: ora arriva questa seconda tappa come complesso di appoggio per i contagiati in condizioni non particolarmente gravi. —

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