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ViLLA CELLA 

Uno stanziamento da 290mila euro per riqualificare il canile comunale

Luciano Salsi
Uno stanziamento da 290mila euro per riqualificare il canile comunale

I box possono accogliere oltre cento cani abbandonati e la struttura occupa un’area di 83mila metri quadrati

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Luciano Salsi

REGGIO EMILIA

Il canile comunale di Villa Cella sarà riqualificato. Le sue strutture, per quanto vecchie, rispondono alla rigida normativa che tutela il benessere degli animali, sia d’affezione che d'allevamento, e comprendono, oltre ad una vecchia casa colonica, i box in cui possono essere accolti più di cento cani abbandonati dai proprietari o sottratti al randagismo. Tuttavia il Comune ha intenzione di rinnovarle.

«Nel bilancio 2020 – spiega Carlotta Bonvicini, assessore alle politiche per la sostenibilità con deleghe ad ambiente, agricoltura e mobilità sostenibile – abbiamo stanziato 290mila euro per riqualificare quella parte dell’edificio adibito ai servizi di accoglienza del pubblico e delle persone interessate all'adozione dei cani e dei gatti ospitati nell'attiguo gattile. Inoltre abbiamo la possibilità di concorrere a un bando regionale che assegnerebbe altri 116mila euro per la ristrutturazione. Una volta fatta l'assegnazione, i lavori saranno eseguiti nei mesi successivi indipendentemente dalle procedure per il nuovo affidamento della gestione».

Il canile di Cella occupa in via Felesino un’area di 83mila metri quadri. Fu inaugurato all'inizio degli anni Novanta e da allora è gestito dall'Ente nazionale per la protezione degli animali tramite i volontari dell'associazione, a cui ora si aggiungono tre o quattro dipendenti. In passato la sua capienza era superiore, potendo ospitare fino a 170 cani. Poi è stata dismessa una parte dei box vicina alla campina per nomadi successivamente insediata nell’area attigua che, secondo la richiesta dell’Enpa, avrebbe dovuto essere destinata allo sgambamento e all’ in vigoreaddestramento dei cani. Rimane poco utilizzato, inoltre, il campo giochi realizzato a sue spese dall'Ipercoop Ariosto per accogliere le scolaresche in visita. La casa colonica è stata in parte ristrutturata nel 2014. Il Comune vi ha speso 250 mila euro per rimettere a nuovo e foderare di perlinato il sottotetto. I prossimi lavori riguarderanno il piano terra e il primo piano, che si trovano in condizioni precarie. Il Canile comunale non è concepito come una struttura idonea ad ospitare gli animali per un periodo prolungato. Il suo compito consiste nel recuperare i cani smarriti o abbandonati e nel ricoverare e custodire quelli che sono stati catturati per il tempo necessario alla restituzione ai legittimi proprietari o all'adozione da parte di eventuali richiedenti. Quelli che ne sono sprovvisti vengono dotati di tatuaggio o microchip e iscritti all’Anagrafe canina. Agli animali sono assicurati il rispetto delle garanzie igienico-sanitarie e la tutela del benessere tramite visite sanitarie e gli interventi obbligatori di profilassi veterinaria. Una volta i cani che non avevano la fortuna di ritrovare i proprietari o di essere adottati venivano soppressi. Ora, in virtù delle leggi in vigore, non possono essere nè eliminati nè usati a scopo di sperimentazione. Dopo una permanenza media di circa sessanta giorni vengono trasferiti in strutture idonee al ricovero permanente, qual è il rifugio Rocky di San Bartolomeo. Sono previste tariffe di 30 euro per l'adozione, 56 per il riscatto di cane vagante e di 7 euro al giorno per il suo mantenimento. —

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