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Coronavirus: maxi stretta in Emilia-Romagna: chiusi tutti i parchi, i bar dei benzinai e corsa solo sotto casa

Coronavirus: maxi stretta in Emilia-Romagna: chiusi tutti i parchi, i bar dei benzinai e corsa solo sotto casa

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REGGIO EMILIA  Una nuova e forte stretta contro il Covid-19 è giunta mercoledì 18 marzo, dopo le 22, per mano del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. La crescente epidemia da Coronavirus ha portato a un'ordinanza che limiterà ancora di più la vita dei cittadini per cercare di arginare il propagarsi del virus.

L'ordinanza prevede:

  • Al fine di evitare assembramenti di persone, sono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici. L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari). Nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione
  • Al fine di ulteriormente contrastare le forme di assembramento di persone a tutela della salute pubblica sul territorio regionale, l’apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, ai sensi del DPCM 11 marzo 2020, posti nelle aree di servizio e di rifornimento carburante:a) è consentita lungo la rete autostradale (art 2, co. 2, lett. A del codice della strada) e lungo la rete delle strade extraurbane principali (art. 2 co. 2 lettera B del codice della strada); b) è consentita limitatamente alla fascia oraria che va dalle ore sei alle ore 18 dal lunedì alla domenica, per gli esercizi posti lungo le strade extraurbane secondarie (art. 2 co. 2 lettera C del codice della strada); c) non è consentita nelle aree di servizio e rifornimento ubicate nei tratti stradali comunque classificati che attraversano centri abitati.
  • Le disposizioni del presente decreto producono effetto a partire dalla data del 19 marzo 2020 e sino al 3 aprile 2020.

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Nell'ordinanza Bonaccini prende  agtto che "a fronte della crescente diffusione dell’emergenza epidemiologica, risulta necessario assumere ancora più stringenti iniziative atte a dissuadere i cittadini a tenere comportamenti potenzialmente contrari al contenimento del contagio".

Viene quindi "ritenuto opportuno ordinare nuove restrizioni in particolare per quanto riguarda luoghi di aggregazione come i parchi e giardini pubblici e lo spostamento delle persone fisiche"

Considerato poi che la ratio della deroga disposta per bar e ristoranti posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante era offrire un ristoro a coloro che per ragioni di lavoro sono impegnati in lunghi viaggi, la giunta regionale ha ritenuto che tale deroga non sia giustificabile per per i bar posti nelle aree di servizio all’interno dei centri abitati, segnalati più volte in questi giorni per gli assembramenti.

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