L’ermergenza Coronavirus svuota il tribunale
Crollano da 1.500 a 30 gli utenti nel giorno di maggior afflusso. Solo attività urgenti. L’Ordine avvocati chiude gli uffici
Tiziano Soresina
REGGIO EMILIA
La pandemia da Coronavirus viene affrontata in tribunale a colpi di decreti e relativi provvedimenti interni da parte del presidente Cristina Beretti, con interventi mirati sulle varie sfaccettature dell’attività giudiziaria.
Il che ha portato – in primis – alla necessaria scelta di evitare gli assembramenti nei processi civili e penali (depositi telematici in ambito civilistico, rinvii fuori udienza disposti dai giudici sul versante penalistico, ad eccezione di quelle con detenuti o nel caso si tratti di direttissime o convalide di arresto oppure di fermo). Ridotte all’osso le cancellerie civili e penali: una presenza allo sportello con il minimo indispensabile di dipendenti amministrativi (chiusa, invece, la cancelleria dei corpi di reato). Del resto l’accesso alle cancellerie è consentito per i soli atti urgenti, ogni istanza può essere inviata a mezzo pec, il deposito degli atti relativi all’esecuzione penale è garantito «esclusivamente per gli atti oggettivamente urgenti», inoltre la consultazione in cancelleria è limitata ai procedimenti non rinviati e con udienza fissata nei 15 giorni successivi. Come previsto anche dai sindacati, quasi inattuabile al momento il telelavoro per i dipendenti, discorso diverso per i magistrati. «Si rammenta che è necessario evitare che l’utenza in attesa – rimarca il presidente Beretti nell’ultima disposizione emanata – si affolli in spazi ristretti e rispetti la distanza di sicurezza (almeno un metro tra una persona e l’altra). Si auspica una proficua collaborazione da parte di tutti i soggetti interessati volta al contenimento degli accessi, ferme restando le preclusioni previste dalle autorità sanitarie e di sicurezza». E dei risultati sul necessario abbattimento dell’afflusso al palazzo di giustizia sono già stati ottenuti. Solitamente il giovedì è la giornata con più presenze: ebbene, giovedì scorso si è passati da una media di 1.500 persone transitanti in tribunale a poco più di 30. Già autorizzato dal Ministero l’acquisto di mascherine, guanti, disinfettanti: ma il reperimento sul mercato è difficile.
Chiusi al pubblico – da ieri sino al 15 aprile – gli uffici dell’Ordine degli avvocati «a seguito delle attuali condizioni generali, per il bene dei lavoratori e della collettività». Il consiglio dell’Ordine specifica che «grazie all’attivazione del “lavoro agile”, il personale è operativo e a disposizione degli avvocati e dei cittadini, tramite telefono (0522-922392) e mail (info@ordineforense.re.it ) da lunedì al venerdì, dalle 9 alle ore 13». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google