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Morta dopo il parto indagati due medici e due ostetriche

C.G.

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CASALGRANDE

Per due medici e due ostetriche l’accusa è di omicidio colposo. Si tratta di un atto dovuto in attesa che l’autopsia, eseguita ieri pomeriggio, possa dare una spiegazione al decesso della 39enne Nicoletta Coppola.

La donna,operatrice sanitaria di Casalgrande, è morta all’ospedale di Sassuolo poco dopo aver dato alla luce il secondo figlio.

Indagati sono il ginecologo, il cardiologo e due ostetriche che hanno seguito la partoriente. Giuseppe Di Giorgio, procuratore aggiunto di Modena, ha infatti chiarito che il sostituto procuratore Monica Bombana ha già fatto acquisire dall’ospedale di Rometta tutta la documentazione sanitaria sulla paziente deceduta, e ha conferito l’incarico al medico legale per svolgere l’autopsia, facendo in modo che gli indagati possano nominare i loro consulenti per l’accertamento alla Medicina legale.

A chiedere chiarezza sono i famigliari stessi di Nicoletta Coppola, innanzitutto il marito Paolo Fanelli, titolare di un negozio di abbigliamento. Tra martedì e mercoledì della scorsa settimana Nicoletta Coppola, incinta alla 41 settimana, ormai prossima al parto, si è recata all’ospedale sassolese per il parto naturale. Apparentemente non aveva alcuna complicanza, né mostrava segni di problemi fisici. Era al secondo parto.

Tutto è parso proseguire in modo regolare. E quando il secondo figlio è venuto alla luce, poco tempo dopo, Nicoletta ha iniziato a stare molto male. Nel corso della notte la situazione è velocemente precipitata e, dopo un disperato tentativo dei medici di turni di salvarla, è deceduta.

La morte non ha avuto però una spiegazione definita, quindi l’autopsia servirà in ogni caso a capire cosa è accaduto e se ci sono responsabilità. —

C.G.

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