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Polemica igiene sui distributori dell’acqua pubblica

Da.Al.

Val d’Enza: diventano luoghi di incontro ma c’è chi non è attento alle regole 

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LA POLEMICA

Psicosi Coronavirus. Nel mirino delle polemiche finiscono anche i distributori dell’acqua pubblica. Le fontane del terzo millennio stano facendo parlare, negli ultimi giorni. Nate da una decina di anni come distributori di acqua potabile per diffondere soprattutto la nuova cultura dell’acqua, sono diventati anche un nuovo punto di aggregazione per tanti cittadini che, nonostante i divieti, continuano a infrangere le regole. In assenza dei bar, gli anziani, quando possono, fanno comunella ai distributori, e sono numerose le segnalazioni che arrivano alla Gazzetta, in questi giorni, da Sant’Ilario e Cavriago. Gli stessi luoghi ultimamente sono finiti nel mirino dei controlli della polizia locale, su tutto il territorio. Un pensionato di 70 anni, vicino al distributore di via Brodolini a Cavriago, spiega: «Abito a due passi dal distributore e scendo quasi ogni giorno per prendere l’acqua naturale. Ho la mascherina, sì, ma questo non mi vieta di fare due chiacchiere». Ed è proprio la fila che induce alle chiacchiere tra pensionati. Invece i prudenti preferiscono stare in auto finché le file si smaltiscono, rispettando le regole. C’è anche chi prende molto seriamente le nuove regole del decreto Conte e addirittura invita alla chiusura delle fontane spiegando: «Così non va bene, c’è ancora gente che va in bicicletta a prendere l’cqua alla fontana invece di utilizzare quella del rubinetto di casa solo per stare a fare due chiacchiere fuori. Secondo me i distributori dell’acqua pubblica vanno chiusi».

Stessa situazione al distributore dell’acqua potabile di Calerno. I cittadini puntano il dito verso chi non ha capito bene la gravità della situazione e continua a fare normalmente tutto ciò che facevano prima.

Segnalazioni diverse in questi giorni giungono anche al Comune di Sant’Ilario, che ieri ha pubblicato di nuovo le regole che, di buona norma, vanno seguite da tutti. Regole che spiegano il corretto utilizzo dei distributori: «Posizionare la bottiglia sotto il punto di erogazione, attendere il riempimento e poi ritirare. Evitate il contatto manuale con il piano e il punto di erogazione. Evitate il contatto del sensore con le mani o con altri oggetti e soprattutto non sostate più di tre persone in fila, bisogna rispettare le distanze di sicurezza».

Anche a Sant’Ilario c’è chi spera in una chiusura di questi distributori. Ma sono tanti coloro che si recano per necessità a riempire l’acqua naturale e frizzante, ricordando che non sempre l’acqua del rubinetto può essere utilizzata direttamente per l’alimentazione perché varia a seconda delle caratteristiche degli erogatori presenti sul territorio.

Rimane la questione delle regole non rispettate, che ha fatto partire tante polemiche sui gruppi social. Sulla questione una cittadina scrive: «Le fontane sono luoghi da evitare. In pochi rispettano le norme dell’igiene. Finché l’emergenza non finisce – conclude – preferisco utilizzare quella del rubinetto». —

Da.Al.

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