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Superlavoro alla Piccinini mille euro in più ai dipendenti

Paolo Ruini

L’emergenza sanitaria fa impennare la vendita di tortelli e pasta fresca Produzione a ciclo continuo. Premio ai lavoratori e 10mila euro all’ospedale

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Paolo Ruini

BAISO

Al tempo del coronavirus non tutte le aziende sono in crisi. Ci sono delle eccezioni, e fra queste vi è la Gastronomia Piccinini del Carnione di Baiso. L’azienda, che produce tortellini, tortelloni, tigelle e pasta in numerosi formati, da quando è scoppiata l’epidemia lavora a pieno regime e a ciclo continuo.

Vista questa situazione eccezionale, Stefano e Matteo Piccinini, titolari dell’azienda, hanno ritenuto giusto dare un premio di produzione extra ai dipendenti – ben 50.000 euro – e di destinare la somma di 10.000 euro in donazione all’ospedale di Reggio Emilia per l’acquisto di materiale sanitario.

«Sembra di essere nel periodo natalizio – racconta Stefano Piccinini, che insieme al fratello Matteo gestisce l’azienda alimentare – e stiamo lavorando tantissimo per riuscire a far fronte a tutte le richieste dei nostri clienti». Come mai questa richiesta eccezionale di tortellini, gnocchi e altri prodotti di pasta fresca? È evidente. «Da quando sono state chiuse le scuole, e sono in vigore le ordinanze che limitano al massimo gli spostamenti, sono cambiate molte abitudini. Le famiglie non possono più uscire e quindi preparano i pasti in casa. Per questo è aumentata tantissimo la richiesta dei prodotti alimentari, e di conseguenza anche dei nostri».

Come è nata la decisione pro ospedale e dipendenti?

«Noi viviamo in stretto contatto con il nostro territorio, e ci è sembrato giusto donare 10.000 euro per il Santa Maria di Reggio Emilia, da destinare all’acquisto di materiale sanitario, per fare fronte a questa epidemia. Il premio extra di produzione sarà distribuito equamente tra i nostri 50 dipendenti».

Quindi ognuno di loro riceverà la somma di mille euro?

«Sì. Suddivisa così: 500 euro per il mese di marzo e altri 500 euro per aprile. Per tutti quelli che lavoreranno questi due mesi. Ci è sembrato giusto dare un premio di produzione, vista la situazione particolarmente delicata nella quale ci sono tantissime attività che sono ferme. La nostra azienda da sempre ha a cuore il territorio e da sempre cerca di mantenere il contatto diretto con i propri produttori e con chi lavora vicino a noi, quindi ci è sembrato naturale partecipare anche alla campagna #IOCISONO aiutando e sostenendo l’ospedale di Reggio Emilia».

Con l’investimento di 60.000 euro, Stefano e Matteo Piccinini hanno dunque dichiarato di voler dare un segnale positivo di impegno concreto sia ai propri dipendenti che ai propri clienti, sottolineando che questo è il frutto di una stretta collaborazione tra azienda e lavoratori. Forse questa è una delle ricette utili per uscire da questa emergenza. —

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