Gazzetta di Reggio

Reggio

PRESI CON HASCISC E COCAINA 

Droga, confessano i due fermati al casello Il terzo arrestato nega

Tiziano Soresina

Il 38enne: «Non li conosco, non c’entro con quel traffico» La Procura chiede il carcere per tutti e tre, oggi il gip decide

2 MINUTI DI LETTURA





Tiziano Soresina

REGGIO EMILIA

Divergono i racconti – nell’udienza di convalida dell’arresto – su quanto accaduto lunedì di prima mattina al casello autostradale di Reggiolo-Rolo e che ha fatto emergere un consistente traffico di stupefacenti.

I due napoletani – il 26enne Kevin Dani Fonso Gomez e il 19enne Egidio Simonelli – usciti al casello a bordo della Fiat Panda in cui era nascosta la droga nel vano motore, hanno ammesso di essere dei corrieri della droga. Sono entrambi incensurati, pagheranno a caro prezzo questo primo guaio con la giustizia.

Da lunedì sono in carcere alla Pulce e hanno parlato in videoconferenza, collegati via skype con il computer del gip Dario De Luca che ha tenuto l’udienza in tribunale. In aula i due campani sono difesi dall’avvocato Angelo Russo.

In precedenza, sempre in aula, era stata la volta del terzo arrestato, cioè il 38enne Antonio Amaro, autotrasportatore napoletano che vive a Fabbrico. Lunedì non è finito in cella, ma agli arresti domiciliari, quindi per lui non è valso il collegamento via web. E davanti al giudice il 38enne – difeso dal legale Giuseppe Silipo – ha preso le distanze dagli altri due in carcere: dice di non conoscerli, nega di aver parlato con loro al casello autostradale, spiega la sua presenza lì (fermo in auto, su un’Audi A4) perché attendeva un indiano che gli doveva vendere un furgone, non si sarebbe accorto che una volta ripartito era seguito dalla Fiat Panda dei pendolari dello spaccio. In casa sua sono stati trovati 4 etti di cocaina: ammette di vendere la “polvere bianca” per arrotondare visto che si trova in un momento di difficoltà economica, ma rimarca che nell’abitazione aveva “solo” 25 dosi di cocaina, il resto sarebbe sostanza da taglio. Esauriti gli interrogatori, è giunta la richiesta di carcerazione per tutti e tre gli arrestati da parte della Procura. Per l’avvocato Russo – che ribatte – non vi sono esigenze cautelari, da qui la richiesta che i suoi assistiti vengano liberati o in subordine si applichi l’obbligo di dimora a Napoli. L’avvocato Silipo punta alla conferma degli arresti domiciliari. Sulle misure cautelari il gip De Luca prenderà oggi una decisione. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google