Gazzetta di Reggio

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LA NUOVA ORDINANZA 

La Regione chiude tutti i parchi e i bar delle stazioni di servizio

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REGGIO EMILIA

Al termine di una giornata drammatica, con un picco di morti e nuovi contagiati in Emilia Romagna, nella tarda serata di ieri la Regione ha licenziato una nuova e ancor più stringente ordinanza, che sarà in vigore già da oggi. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo i contatti tra le persone e gli assembramenti, nella speranza di arginare la pandemia da Covid-19. Tre i punti salienti: al primo si dice che, “con l’intento di evitare assembramenti di persone, sono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici”.

La seconda, importante novità, che limita ulteriormente la libertà di movimento delle persone, va a toccare l’esercizio fisico – che tutti, in questo periodo di clausura forzata, sembravano aver riscoperto – e dice: “ L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari). Nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione”.

Nel terzo punto della nuova ordinanza viene affrontato un tema molto dibattuto negli ultimi giorni, ovvero i bar delle stazioni di servizio: “Al fine di ulteriormente contrastare le forme di assembramento di persone, a tutela della salute pubblica sul territorio regionale, l’apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e di rifornimento carburante: a) è consentita lungo la rete autostradale e lungo la rete delle strade extraurbane principali; b) è consentita limitatamente alla fascia oraria che va dalle ore 6 alle ore 18, dal lunedì alla domenica, per gli esercizi posti lungo le strade extraurbane secondarie; c) non è consentita nelle aree di servizio e rifornimento ubicate nei tratti stradali comunque classificati che attraversano centri abitati”. Anche se licenziate intorno alle 22 di ieri sera, le disposizioni del nuovo decreto firmato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, hanno effetto a partire da oggi e sino al 3 aprile 2020. Una nuova “stretta”, più volte ventilata dal commissario ad acta Sergio Venturi, che ha più volte criticato «corsette e cazzeggio» all’aria aperta. —

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