Parchi, panchine e passeggiate ecco tutte le nuove proibizioni
Nuova ordinanza del sindaco Lucio Malavasi contro «i troppi comportamenti irresponsabili» I giri con il cane a non più di cinquecento metri da casa
rio saliceto
Cittadini che trasgrediscono le norme per rallentare il contagio da Covid-19, regole che diventano sempre più stringenti. È quanto accaduto a Rio Saliceto dove il sindaco Lucio Malavasi è stato costretto a emettere un’altra ordinanza nella quale chiude parchi, casina dell’acqua, panchine.
i divieti
«Nonostante gli appelli – scrive Malavasi in una lettera aperta ai cittadini – vi sono ancora troppe persone che trasgrediscono le regole mettendo a rischio la propria vita e quella dei loro concittadini». Questa la motivazione di fondo supportata da fatti e numeri: il primo morto di Rio saliceto proprio ieri («mi unisco insieme alla mia comunità nel formulare le più sentite condoglianze ai famigliari della defunta»); persone in isolamento, tanti in attesa dell’esito del tampone. «A tutt’oggi i casi ufficiali sono 2 – dice Malavasi – ma il dato sicuramente salirà». Insomma un paese, come tutti gli altri, in trincea.
L’ordinanza anti comportamenti irresponsabili prevede «oltre a quelli già in vigore – spiega Malavasi – la sospensione dell’erogazione dal distributore di acqua pubblica; la chiusura di tutti i parchi e aree verdi, compresa l’area di sgamabamento, il divieto di utilizzo di panchine pubbliche in tutto il territorio e il limite per la conduzione dei cani al guinzaglio di non oltre 500 metri dalla propria abitazione. Sono misure drastiche – sottolinea il sindaco – ma che sono necessarie per attuare ogni misura possibile atta a tutelare il primario interesse alla salute pubblica». Restano per ora aperti spazi pubblici come il cimitero e l’isola ecologica. «Ma se dovessimo riscontrare assembramenti anche in questi luoghi – avverte Malavasi – saremo obbligati a chiuderli».
«Trovo davvero inconcepibile – aggiunge Malavasi – non capire la gravità del momento alla luce dei numerosi decessi poco distanti da noi e purtroppo anche nel nostro Comune. Dobbiamo cambiare le nostre abitudini in questo momento: non fare la spesa o acquistare il pane tutti i giorni, chi ha il vizio del fumo vada al tabaccaio e se ne faccia una scorta, la passeggiata laddove si rispetti l’opportuna distanza si può fare anche due volte alla settimana e non tutti i giorni allo stesso orario di sempre. Idem il giro in bicicletta: solo qualche volta e per tratti brevi. Ho visto ancora ciclisti bardati e con il casco uscire dal territorio. Insomma dobbiamo stare a casa. Ma anche in casa servono regole: arieggiare le stanze, non stare in troppi e per troppo tempo in un’unica stanza, evitare le partite a carte o giochi di società e guai a fare le grigliate di gruppo o di condominio».
«Il pericolo – avverte il sindaco – che molti non capiscono e questo ce lo hanno detto i dottori durante la conferenza video, è che abbiamo un 30% di persone asintomatiche che involontariamente essendo senza sintomi e apparentemente in buona salute possono contagiare altre persone e diffondere irreparabilmente il virus». L’obiettivo è invertire la tendenza dei contagi: «Ovvero – spiega – iniziare a vedere, giorno dopo giorno, la diminuzione dei casi . Altrimenti rischiamo di fare collassare la sanità pubblica e di mettere seriamente a rischio anche la nostra vita».
grazie all’Asp
Un ringraziamento Malavasi lo rivolge al personale dell’Asp Magiera Ansaloni che «mettendo a rischio la propria salute accudisce i nostri anziani sia nelle strutture protette che al proprio domicilio. Sono aumentati i numeri del servizio pasti a domicilio e, pur con non poca difficoltà, stiamo mantenendo il servizio adeguato». —
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