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Picchia e minaccia la compagna per tre anni, denunciato padre violento

Picchia e minaccia la compagna per tre anni, denunciato padre violento

I maltrattamenti dell'uomo, un 23enne reggiano, non si sono fermati nemmeno davanti al figlio piccolo. Minacce e botte anche quando la donna era in attesa del secondo. L'uomo è stato allontanato da casa, deve stare ad almeno un chilometro dalla famiglia

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CASTELNOVO MONTI. Tre anni di offese, minacce, violenze. Tre anni in cui, quando aveva voglia di maltrattare la sua compagna, lo faceva anche davanti al figlio. Anche quando lei era incinta.

Un 23enne reggiano residente in Appennino è stato accusato di maltrattamenti in famiglia e percosse. Il sostituto titolare dell'inchiesta, dopo le indagini dei carabinieri, ha richiesto e ottenuto dal Gip del Tribunale di Reggio Emilia l'applicazione nei confronti dell’uomo della misura coercitiva dell’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla vittima, una 27enne reggiana, prescrivendogli di non avvicinarsi a più di 1000 metri dalla stessa e dai luoghi da lei frequentati.

I FATTI

Per la 27enne l'incubo è iniziato nel 2017, subito dopo la nascita del primo figlio, ed è continuato anche durante la seconda gravidanza. Il compagno, un 23enne reggiano residente in Appennino, la incolpava delle difficoltà economiche della famiglia e, nonostante lei fosse disoccupata e dovesse occuparsi di un neonato, prima, e poi di due, pretendeva che partecipasse alle spese chiedendo i soldi ai suoi familiari. Ogni volta che lei si rifiutava, lui reagiva con violenza. La situazione è peggiorata quando la donna ha scoperto che il suo compagno la tradiva: ai maltrattamenti di prima si sono aggiunte nuove forme di violenza, fino ad arrivare alle minacce per non farla parlare. Il 23enne la prendeva a calci, schiaffi, testate, la chiamava "fallita", le urlava che "non valeva niente" neanche come madre. In un'occasione, dopo averla presa per il collo, ha minacciato di ucciderla. In un'altra, davanti all'amante, l'ha presa a schiaffi, ha aperto una finestra e ha minacciato di buttarla giù.

Gravi episodi, denunciati dalla donna e verificati dai militari in forza alla stazione di Castelnovo Monti, aggravati dall’essere stati commessi anche alla presenza del figlio minore.

Per questo motivo, al termine delle indagini, la Procura reggiana ha richiesto e ottenuto dal Gip del Tribunale di Reggio Emilia il citato provvedimento di natura cautelare che è stato eseguito dai carabinieri ponendo fine alle violenze dell’uomo.

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