Segnalate a spasso per Pieve due donne che tentano truffe
Hanno colpito anche a San Martino Un residente le ha fotografate e sono state riconosciute da una vittima
GUASTALLA
Non si arresta l’allarme truffe agli anziani a Guastalla, dove negli ultimi giorni sono state segnalate due donne che entrano nelle case tra San Martino e Pieve con delle scuse (ad esempio in cerca di uova o per chiedere informazioni).
Martedì le due signore che si aggirano tra le case, e in almeno due episodi sono entrate all’interno di abitazioni private, erano ancora nella stessa zona.
Un guastallese, a conoscenza del tentativo di truffa avvenuto lunedì mattina in via Pieve ai, ha notato due persone sospette vicino alla lavanderia automatica della frazione e le ha fotografate. Sono state in seguito riconosciute da una delle anziane che se le era ritrovate in casa.
Le fotografie sono state inviate alle forze dell’ordine, che stanno svolgendo accertamenti.
Della vicenda si è parlato anche sulla due pagine Facebook “Sei di Guastalla se…”, dove altri utenti hanno segnalato nuovi casi che vedono sempre la presenza di due donne che cercano di raggirare anziani.
Il fatto che due truffatrici continuino ad insistere sul stesso territorio, a pochi metri di distanza dalle case che hanno visitato, compiendo una violazione di domicilio (non risulta che abbiano rubato qualcosa), evidenzia un senso di impunità che preoccupa molto i cittadini. Tra l’altro, in un periodo di emergenza sanitaria, dove ogni spostamento dovrebbe essere motivato, le due truffatrici possono anche essere veicolo di contagio.
Chi dovesse notare le due donne, che hanno tra i 40 e i 50 anni, è invitato a segnalarlo tempestivamente alle forze dell’ordine. Nel frattempo resta sempre valido l’invito a sensibilizzare i propri cari affinché non facciano entrare sconosciuti nelle abitazioni. Le due truffatrici nel caso di San Martino sono entrate in una cucina, dove poi sono state sorprese. A quel punto hanno fatto finta di essere in cerca di uova. A Pieve invece hanno fatto finta di cercare il padrone di casa, ex imprenditore, perché dovevano fare «dei lavori in casa». —
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