Gazzetta di Reggio

Reggio

Anziana trova il negozio chiuso «Aiutata dalla polizia per la spesa»

Ambra Prati

La pensionata, rimasta senza provviste, era uscita al buio non sapendo delle chiusure anticipate «Ringrazio gli agenti: ma mi denunceranno perché sono uscita? Non lo dicano ai miei parenti...»  

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LA STORIA

Ambra Prati

«I poliziotti sono stati gentilissimi. Ma non mi faranno la denuncia perché ero fuori casa, vero? Se i miei familiari sapessero che sono uscita mi rimprovererebbero». Questo il timore, ripetuto più volte, di una reggiana di 73 anni affetta da disabilità che mercoledì scorso è stata soccorsa da una pattuglia della Squadra Volante, diventando protagonista di una storia positiva.

Era già calato il buio quando la pensionata si è trovata davanti al Lidl sbarrato per chiusura anticipata, ha dichiarato di avere bisogno urgente di alcuni cibi che aveva esaurito e di essersi recata in precedenza in un altro supermercato, invano, faticando a stare in piedi per varie patologie che la affliggono.

Insomma la pensionata è parsa avvilita e in difficoltà per lo sforzo fisico: tanto che i poliziotti della Volante, un uomo ed una donna, si sono offerti di accompagnarla in un market etnico di via Roma, assistendola durante la spesa. Dopo aver effettuato gli acquisti necessari la 73enne, visibilmente sollevata per essere riuscita nell’impresa, ha ringraziato calorosamente gli agenti, rientrando verso l’appartamento in un condominio della prima periferia cittadina dove abita da sola. In realtà a digitare il 113, ha spiegato la diretta interessata che preferisce mantenere l’anonimato, «non sono stata io (non so usare bene il cellulare) bensì un signore che ho incrociato nel parcheggio del Lidl di via Gramsci alle 19. Al signore, che si è presentato come un educatore sociale, ho raccontato che in precedenza ero andata in farmacia per prenotare una visita nefrologica per i miei problemi ai reni, poi alla Coop già chiusa e infine al Lidl, anche quello chiuso: ho girato al volante della mia macchina, in una città deserta, invano. Il signore che mi ha ascoltato ha voluto allertare il 113, mentre io non volevo perché temevo di essere denunciata. In questo periodo io sto chiusa in casa veramente: quel giorno sono uscita nel tardo pomeriggio proprio per evitare la ressa, non volevo andare a fare spesa con troppa gente, guardo la televisione e conosco le raccomandazioni».

La signora reggiana ha affermato di essere rimasta sorpresa nel constatare che alle 19 la grande distribuzione avesse le serrande abbassate. «Non lo sapevo che i supermercati avessero cambiato orario, credevo fossero aperti almeno fino alle 20; nonostante sia iscritta alla newsletter del Lidl non mi è arrivato l’avviso. Ma che lei sappia tutti i supermercati chiudono così presto? A me si gonfia un piede e tutto quel girare mi ha stancato». Gli agenti inviati dalla centrale operativa hanno capito la situazione. «Davanti al Lidl prima si sono informati se il punto vendita potesse farci entrare: hanno parlato in un angolo con un addetto, poi hanno spiegato a me e all’altro signore che si trattava di un dipendente con precise disposizioni e non era possibile fare un’eccezione. A quel punto i poliziotti hanno detto di conoscere un piccolo negozio ancora aperto e hanno voluto accompagnarmi. Hanno “scortato” solo me, perché l’altro signore che aveva chiesto il loro aiuto ha preferito non venire con noi e tornarsene a casa senza spesa».

L’anziana, seguendo la pattuglia della Volante, si è quindi diretta vicino alla questura in via Roma, dove ha potuto comprare gli alimenti che le mancavano. «Gli agenti sono rimasti lì mentre facevo la spesa. Per i miei problemi di salute devo seguire un regime alimentare particolare: niente carne rossa, sì a carne bianca e soprattutto pesce, ma avevo finito il pesce da cinque giorni».

Terminata l’operazione, la 73enne si è accomiatata dagli agenti. «E mi spiace di non averli ringraziati abbastanza, soprattutto la poliziotta è stata davvero carina».

La pensionata, che vive in appartamento («i miei figli, che mi telefonano sempre, mi hanno proposto di andare a vivere da loro, ma ho rifiutato»), ha voluto precisare di non essere angosciata. «Non mi sono messa a piangere né altro, non ho fatto una tragedia. L’attuale emergenza la sto vivendo senza particolare problemi: anche prima uscivo poco. Sono sicura che tanti pensionati si trovano nella mia posizione. Ecco a loro vorrei dire di non angustiarsi troppo: nella storia l’umanità ha passato l’aviaria e tante altre epidemie, passerà anche questa». —



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