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scandiano, nessun evento 

Festa di San Giuseppe amara Il virus ha cancellato la fiera

Adriano Arati

È la prima volta che salta, si era svolta anche durante gli anni della guerra Nasciuti: «Ora lottiamo in silenzio, ma presto ci riprenderemo le strade»

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SCANDIANO

Povero San Giuseppe. Quella di ieri è stata una giornata davvero particolare, e non certo con toni lieti, per gli scandianesi. Come tutti, sono impegnati a resistere al periodo di difficoltà e di restrizioni. Ma nel giorno di San Giuseppe l’umore è peggiorato. Per il resto del mondo è comunque la festa del papà, da celebrare anche a distanza. Nella città del Boiardo il 19 marzo è anche, se non soprattutto, il giorno della fiera, evento amatissimo e sentito, capace di radunare decine di migliaia di persone da tutta la Regione. Una festa collettiva, ed un momento di ritrovo per gran parte degli scandianesi, che nei giorni della fiera tornano a casa, si rivedono in piazza, alle giostre, a tavola dai parenti. Il 2020 ha cancellato la fiera. L’amministrazione comunale aveva deciso già venti giorni fa di sospendere il cartellone, puntando eventualmente a recuperarlo più avanti se le condizioni lo permetteranno. Eera stata una scelta dettata dalla situazione regionale: un’ Emilia vicina alle zone rosse, in cui le prescrizioni iniziavano a stringersi. Un modo anche per dare possibilità agli operatori di ri-organizzarsi e di interrompere i preparativi per le trasferte.Allora, la preoccupazione era la presenza dei camion del luna park, arrivati in zona con qualche giorno di anticipo per sistemarsi. Il timore era che, radunando persone con i loro giochi, potessero favorire la diffusione. Anche questo un problema superato: i “baracconi” non hanno mai aperto, l’allerta ha spazzato tutto.

Benché nessuno ovviamente contesti l’assenza della fiera, il magone resta e giovedì sera il Comune ha provato a tirar su il morale con un evocativo allestimento della Rocca dei Boiardo. Poco dopo le 19 il lato del complesso affacciato sul viale, è stato illuminato con la bandiera italiana, uno spettacolare flash tricolore durato alcuni minuti, il tempo di fare foto e video da condividere con la cittadinanza. D’altronde, per tutti gli abitanti , questa è la prima edizione a saltare: la sagra dell’agricoltura non si era mai fermata nemmeno durante la guerra, negli anni più violenti.

Per questo, raccontava mercoledì il sindaco Matteo Nasciuti, si è pensato all’allestimento sulla rocca, a un «regalo per tutti gli scandianesi, un pensiero per tutti gli italiani. In particolare per quelli che nelle corsie degli ospedali affrontano senza paura un nemico invisibile. Quanto a noi, il virus ci ha chiusi in casa, ma ci siamo, lottiamo in silenzio... Torneremo a prenderci le nostre strade, le nostre feste, la nostra città. E sarà di nuovo primavera». —

Adriano Arati

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