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Gnoccata nel limbo Cavandoli: «Aspettiamo ma siamo ottimisti»

M.P.
Gnoccata nel limbo Cavandoli: «Aspettiamo ma siamo ottimisti»

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«Siamo ottimisti. Aspettiamo che questa emergenza finisca. Dopodiché faremo un passaggio con l’amministrazione comunale per fare il punto della situazione».

A parlare è il presidente della Pro loco Luciano Cavandoli. Questo è l'anno della “Gnoccata 2020”, ma la l'epidemia da coronavirus potrebbe metterla a rischio. Sta tutto nei tempi.

Ora nei capannoni di San Giacomo di Guastalla dove si ritrovano i volontari da inizio febbraio, dopo il lavoro o alla sera per allestire i carri, è tutto fermo.

«Se per la prima settimana di aprile ci saranno le condizioni per riprendere i lavori dovremmo riuscire a capire come organizzare la Gnoccata – spiega ancora Cavandoli –. Al momento non possiamo fare altro che aspettare».

Il tema della Gnoccata 2020 è “Segni del tempo: Guastalla 1900-1930”. Intanto il negozio Lusuardi 1911 di via Gonzaga, ha tappezzato le vetrine e le pareti di alcune belle immagini delle “Gnoccate” precedenti e una foto, in primo piano, di Re Serpo Giacomo “Ciccio” Valenti.

Era il 1911 quando Luigi, Giovanni e Piero Lusuardi fecero della loro passione per il vestire un mestiere vero e proprio, gestito con competenza e professionalità.

Era il periodo in cui le industrie di abbigliamento stavano nascendo. Non esistevano i capi confezionati: il negozio era impostato solo sui tessuti in metratura da portare al sarto: si vendevano la biancheria per la casa, i materassi, i cuscini, ovviamente senza mai trascurare i mercati settimanali nei paesi limitrofi.

Lusuardi 1911 è perfettamente inserito, e avrà pure un suo specifico carro, nel tema dei primi anni '30 a cui è dedicata la popolare manifestazione guastallese. —

M.P.

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