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i lavori 

Mancano le forniture Fermo il cantiere per i nuovi parcheggi

L. S.
Mancano le forniture Fermo il cantiere per i nuovi parcheggi

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REGGIO EMILIA

Il coronavirus ferma anche i lavori per la realizzazione del nuovo parcheggio della stazione Mediopadana. I decreti governativi, che sospendono tante attività pubbliche e private, salvaguardano in teoria le imprese produttive. Tuttavia, oltre alle fabbriche in cassa integrazione con cinquemila operai a casa, si deve mettere nel conto di questa emergenza sanitaria anche l’arresto di alcuni importanti cantieri, tra i quali spicca quello che s’era appena avviato per trasformare in un vero parcheggio di stampo aeroportuale il pantano in cui affondano le auto lasciate in sosta dai viaggiatori dei treni superveloci.

La ragione è da cercare probabilmente sia nelle difficoltà crescenti che le ditte direttamente operatrici devono affrontare, sia nell’interruzione o nel rallentamento delle consegne da parte di chi fornisce i materiali. Il progetto prevede la realizzazione di un grande parcheggio a pagamento chiuso da sbarre per un totale di circa 1.200 stalli, con tariffe progressive crescenti nel tempo e differenziate a seconda della distanza dai binari. L’avvio dei lavori aveva già scontato un cospicuo ritardo. I problemi tecnici e burocratici avevano fatto sì che il Comune pubblicasse il bando della gara solo il 25 gennaio 2019. L’appalto era stato assegnato in via provvisoria alla ditta Paeco di Garaguso (Matera), ma le successive verifiche avevano condotto a valutare l’offerta «sottocosto e come tale non affidabile e non attendibile». Quindi si è arrivati solo in ottobre all’aggiudicazione definitiva, di cui ha beneficiato la seconda classificata, la società cooperativa reggiana Cfc. Nello scorso mese di dicembre è comparsa la prima recinzione del cantiere, che deve procedere a scaglioni per non occupare tutti i posti auto disponibili. Fin da luglio, però, erano state tracciate le strisce blu per mettere a pagamento i 120 posti più vicini all’ingresso della stazione. Rimanevano liberi i 642 posti più lontani, ma poi una parte ha incominciato ad essere invasa dalle macchine operatrici. Perciò era previsto che durante i lavori i viaggiatori utilizzassero anche i parcheggi liberi situati a sud e a nord delle Fiere di via Filangieri, con un collegamento gratuito di bus navetta, ora sospeso.

L. S.

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