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Picchia e minaccia la moglie padre violento allontanato

Secondo l’accusa, per tre anni ha maltrattato la giovane convivente  Problemi economici e presunti tradimenti alla base dei frequenti pestaggi

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Castelnovo Monti

Andavano avanti da ormai da anni, le vessazioni, i maltrattamenti e anche le botte subite da una donna residente in Appennino.

In diverse occasioni il compagno, secondo l’accusa, le avrebbe rivolto offese, minacce di morte e violenze, a volte anche davanti al figlio minorenne, e anche quando la donna era in stato interessante. Ora sono intervenuti i carabinieri, che hanno allontanato l’uomo da casa. Per lui è scattato anche un provvedimento di natura cautelare. I gravi episodi di violenza hanno infatti portato i militari della stazione di Castelnovo Monti a denunciare alla Procura un 23enne reggiano, residente in Appennino, per i reati di maltrattamenti in famiglia e percosse. Il sostituto titolare dell’inchiesta, ha richiesto e ottenuto dal gip del tribunale di Reggio Emilia l’applicazione, nei confronti dell’uomo, della misura coercitiva dell’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla vittima, una 27enne reggiana, prescrivendo di non avvicinarsi a più di 1.000 metri dalla donna e dai luoghi che frequenta. Provvedimento che mercoledì scorso è stato eseguito dai carabinieri di Castelnovo Monti.

Le indagini hanno appurato che la donna dal 2017, subito dopo la nascita del primo figlio, e anche successivamente, durante un'altra gravidanza, era stata sottoposta a continue vessazioni del tipo psicologico e fisico, derivanti da discussione legate a difficoltà economiche del nucleo familiare e dalla pretesa, da parte dell’indagato, di una partecipazione alle spese da parte della donna, nonostante fosse disoccupata. L’uomo voleva costringerla a chiedere i soldi ai suoi familiari. Al rifiuto di lei, scattavano puntualmente le reazioni violente e le offese.

La convivenza, che è andata avanti allontanamenti e riavvicinamenti, è proseguita con altri episodi di violenza non solo per motivi economici, ma anche per imporre il silenzio alla campagna, che avrebbe scoperto un tradimento dell’uomo. “Fallita”, “non vali niente”, “sei una madre di m...” sono solo alcune delle offese che la donna si è ripetutamente sentita rivolgere, accompagnate da minacce di ucciderla e schiaffi, calci e testate.

In un’occasione le avrebbe anche afferrato il collo minacciando di ucciderla, e in un'altra, alla presenza di un’altra donna, l’uomo, dopo averla schiaffeggiata, avrebbe aperto la finestra minacciando di gettarla giù. Episodi aggravati dall’essere stati commessi anche alla presenza del figlio minore. Episodi ai quali il provvedimento cautelare e l'intervento dei carabinieri hanno posto fine. —

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