«Basta speculazioni su latte e carni fresche Servono più controlli»
L’assessore regionale all’Agricoltura, il reggiano Mammi chiede al Governo misure straordinarie e fondi freschi
Adriano Arati
REGGIO EMILIA
«No alle speculazioni su latte e carni fresche, servono misure severe e più controlli». L’appello, rivolto al ministro per l’Agricoltura Teresa Bellanova, arriva dall’assessore regionale Alessio Mammi dopo settimane in cui sono state registrati numerosi tentativi di speculazioni legate all’emergenza e alla rivoluzione dei consumi e delle abitudini che ha comportato. In particolare, si sono verificate diverse manovre che puntavano a pagare ai produttori di latte, cereali e carne un prezzo molto più basso rispetto al concordato, adducendo un calo delle richieste rispetto al solito e citando la possibilità di rifornirsi all’estero in alternativa. In molti casi non si trattava di esigenze concrete quanto di palese volontà di giocare al ribasso approfittando della situazione.
Il reggiano Mammi ha ribadito la necessità di interventi in una conferenza video con i suoi colleghi delle altre Regioni e con la ministra Bellanova: «Servono interventi urgenti a tutela e sostegno di quelle filiere che rischiano di essere pesantemente danneggiate, a partire da latte e carni. Due comparti di fondamentale importanza per l’agroalimentare dell’Emilia-Romagna dove ci vengono segnalati ingiustificati e deprecabili fenomeni di speculazione sui prezzi di vendita dei prodotti a discapito dei produttori agricoli», sostiene Mammi. Per questo «c’è bisogno di intensificare i controlli e adottare severe misure per stroncare questi comportamenti illegali».
L’assessore ha chiesto anche un’iniezione di fondi freschi, attingendo nell’immediato alle risorse destinate all’intero prossimo triennio. Una mossa necessaria, a suo dire, per tamponare le perdine: «Ho chiesto di anticipare a quest’anno l’erogazione di tutti gli 80 milioni stanziati per il triennio 2020-2022 con l’ultima legge di bilancio e di incrementare la dotazione finanziaria per i prossimi anni per destinare più risorse alle aziende colpite. Soprattutto tenendo conto del fatto che i danni accertati nella sola Emilia-Romagna sono di gran lunga di importo più elevato», spiega.
Vi sono anche altri temi legati all’allerta. Uno è quello dei “patentini” per l’utilizzo dei fitofarmaci, da rinnovare ciclicamente. Per l’assessore regionale, è importante che le licenze attuali vengano prorogate almeno sino al 2021, inserendo nel pacchetto anche le abilitazioni in corso di rinnovo e gli attestati di funzionalità delle macchine irroratrici. —
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